Daniel Hackett, notte speciale a Atene: «Amo l'Olympiacos. Sono grato ai tifosi»
Nella pessima notte di Atene, Daniel Hackett è stato indubbiamente il migliore. Il veterano ha tentato ancora una volta di risollevare la squadra, in una notte speciale per lui al Pireo. Uscito dal campo nel finale, Hackett si è preso la standing ovation dal pubblico di casa al Peace and Friendship Stadium. «Sono davvero grato. Amo questi tifosi, amo l’Olympiacos, amo questo club. C’è rispetto reciproco e grande apprezzamento, sia per quello che ho cercato di dare indossando questa maglia sia per tutto ciò che i tifosi mi hanno dato durante il mio periodo ad Atene. Li ringrazio dal profondo del cuore», ha dichiarato Hackett a Gazzetta.gr.
La guardia della Virtus ha poi ripercorso gli anni trascorsi ad Atene, raccontando quanto si senta ancora profondamente legato al club e alla città: «All’Olympiacos ho sempre cercato di giocare con il cuore e con passione, per mostrare il mio vero carattere ai tifosi. In cambio ho ricevuto tantissimo. Il mio periodo qui ad Atene è stato speciale, anche nei momenti difficili. Gli infortuni, tutto. Non so… stasera è stata una notte speciale. Il futuro non è garantito. Non so se questa sarà la mia ultima stagione qui. Ho quasi 39 anni e il tempo vola. Conserverò questo momento per mostrarlo ai miei figli, come simbolo del rapporto speciale che ho con questo posto».
In campo, Hackett è rimasto competitivo contro la sua ex squadra, chiudendo con 14 punti, 2 assist e 2 rimbalzi in 23 minuti prima di uscire per falli: «L’Olympiacos è una squadra molto fisica, gioca un grande basket di squadra e ha tante opzioni. Sembra che quest’anno siano in missione. A un certo punto non contava più il punteggio. Abbiamo cercato di mostrare il nostro orgoglio e di restare in partita in ogni modo possibile».
Hackett ha poi guardato alla Final Four di EuroLeague, che quest’anno si giocherà ad Atene, parlando delle chance dell’Olympiacos: «Sarà molto interessante. Come ho detto, l’Olympiacos sembra pronto mentalmente e fisicamente, e li seguo da anni. Questa stagione fanno davvero paura. Anche con le rotazioni, il livello di pallacanestro è rimasto altissimo per tutta la gara. La Final Four si giocherà all’OAKA e sarà interessante vedere se riusciranno ad arrivare fino in fondo. Serve anche un po’ di fortuna, quella conta sempre. Io farò il tifo per loro e spero vincano il trofeo».