Virtus Bologna, sondati play italiani dopo lo stop (e la possibile uscita) di Pajola
Reduce dal brutto ko in casa contro l'Asvel Villeurbanne, la Virtus Bologna torna in campo stasera per affrontare a Atene la corazzata Olympiacos. Altra sfida per la squadra di coach Dusko Ivanovic, in piena emergenza infermeria con Morgan e Diouf ai box, forse rientranti lunedì con Brescia, e Pajola finito sotto i ferri ieri (out un mese e mezzo o due). Nessun movimento dal mercato, dove fino a qui si è salutato Taylor e si è inserito Ferrari (prelevandolo con buyout da Cividale), che però in questo mese ha calcato il campo per 24' in 4 presenze a referto in A e 4' su 2 presenze in Eurolega.
Pochi i giocatori disponibili, c'è un Patty Mills offerto a giro per l'Europa ma di anni 37, e quelli offerti come Marcus Carr che come detto qualche giorno fa porta con sé costi davvero importanti. A lavoro il Direttore Generale Paolo Ronci, che secondo Repubblica, visto lo stop di Pajola e l'eventualità che saluti a giugno, oltre al giro degli americani in Europa e a uno sguardo sui tagli NBA ha esplorato le piste che portano a play italiani. Ovvero, per fare nomi, "da Spagnolo (più potabile per l'estate) a Calzavara, da Casarin a Librizzi". Tuttavia "chi li ha però li tiene, almeno per ora. Lo stallo continua", conclude.