McCollum decide all’overtime, gli Hawks fermano i Pistons in volata

Atlanta resta la più calda a Est, McCollum chiude i conti dopo una rimonta pesante di Detroit
McCollum decide all’overtime, gli Hawks fermano i Pistons in volata
© foto di nba.com

Il 130-129 finale tra Detroit e Atlanta racconta una notte in cui CJ McCollum si prende il tiro che conta all’overtime e chiude la pratica con un gioco da tre punti che spezza l’ultimo tentativo dei Pistons, completando una prova da 27 punti in cui firma anche il canestro del sorpasso nel supplementare.
Prima di arrivare a quell’azione, Atlanta aveva già costruito un margine importante, salendo fino a +21 nel primo tempo e toccando il 73-52 poco prima dell’intervallo, con un parziale di 11-0 che sembrava indirizzare la serata in modo lineare, salvo poi vedere Detroit rientrare con decisione a inizio terzo quarto.
I Pistons aprono infatti la ripresa con un 16-0 che riporta il punteggio sul 73-71 e rimette tutto in discussione, ma gli Hawks trovano continuità offensiva proprio in McCollum, che segna gli ultimi 11 punti della squadra nei regolamentari, compreso un gioco da tre punti per il 121-116 a 44,0" dalla sirena, vantaggio che però non basta a evitare il supplementare dopo l’ennesima risposta di Detroit e un suo jumper sbagliato sull’ultimo possesso del quarto periodo. Nel prolungamento la partita resta su un binario simile, con McCollum che si prende ancora la responsabilità e firma un altro gioco da tre punti per il 126-123, mentre dall’altra parte i Pistons costruiscono l’occasione per ribaltare tutto ma non trovano il canestro, perché il tiro di Tobias Harris si ferma sul ferro e il tentativo ravvicinato di Jalen Duren è corto, lasciando il punteggio invariato in una chiusura decisa da dettagli più che da strappi offensivi.

Nel quadro di una squadra che viaggia 15-2 dopo l’All-Star break, il contributo di Jalen Johnson è ancora una volta centrale, con 27 punti, 12 assist e 8 rimbalzi che lo lasciano a un passo dall’ennesima tripla doppia e danno struttura a un attacco che trova ritmo senza bisogno di forzare troppo, mentre il record recente consolida gli Hawks nella parte alta della Eastern Conference e li spinge fino al sesto posto in una corsa playoff sempre più compressa.
Detroit arriva alla sfida con quattro vittorie consecutive e con una narrativa particolare, perché si tratta della prima sconfitta da quando Cade Cunningham è fermo per il collasso del polmone sinistro, elemento che rende ancora più significativo il lavoro di un gruppo che aveva reagito bene all’assenza della propria stella e che anche ad Atlanta resta agganciato alla partita fino all’ultimo possesso.
Duren chiude con 26 punti e 14 rimbalzi, Harris ne aggiunge 22 e Daniss Jenkins porta 19 punti e 10 assist, confermando una gestione ordinata del pick and roll e una produzione costante sul perimetro. Per Atlanta c’è anche una nota di lettura più ampia, perché la vittoria evita lo sweep stagionale dopo le tre sconfitte precedenti contro i Pistons, compresa quella di dicembre in cui Detroit aveva toccato il massimo stagionale a quota 142 punti, e ribadisce la differenza di momento tra due squadre che oggi viaggiano su traiettorie opposte.

Redazione Pianetabasket.com
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