Doncic da 43 punti trascina i Lakers sui Pacers: spettacolo a Indianapolis

Doncic domina, i Lakers allungano la striscia e incantano anche Caitlin Clark
Doncic da 43 punti trascina i Lakers sui Pacers: spettacolo a Indianapolis
© foto di nba.com

Luka Doncic firma 43 punti e guida i Lakers a un 137-130 di una partita apparentemente facile in casa dei Pacers. E certifica il momento di forma di una squadra che ha vinto dieci delle ultime undici partite e continua a scalare la Western Conference. Il contesto è quasi cinematografico, con la stella delle Indiana Fever Caitlin Clark a bordo campo in veste di fotografa accreditata, impegnata a immortalare una serata in cui Doncic si prende la scena con 15 canestri su 30 tentativi e un quasi perfetto 9 su 10 ai liberi, mentre attorno a lui il supporting cast gialloviola recita il copione alla perfezione.
Austin Reaves aggiunge 25 punti con la solita miscela di aggressività e letture, LeBron James ne porta 23 in dote scegliendo i momenti in cui colpire e Jaxson Hayes chiude con una doppia dimensione di energia, 21 punti e 10 rimbalzi che raccontano bene quanto la fisicità interna abbia inciso sull’inerzia della gara.

La striscia positiva dei Lakers aveva subito una frenata a Detroit, dove si era interrotta una serie di nove successi consecutivi, ma la risposta arriva immediata e rumorosa, con una prova offensiva da 137 punti che ribadisce la pericolosità di una squadra capace di trovare continuità realizzativa e di appoggiarsi a un Doncic stabilmente oltre quota 30 nelle ultime uscite. Dall’altra parte i Pacers non fanno da comparse, perché Pascal Siakam mette 20 punti, Jay Huff ne aggiunge 18 e dalla panchina esce un T.J. McConnell da 17 punti che prova a cambiare ritmo alla partita, mentre Andrew Nembhard firma una serata da ricordare con 19 assist e 14 punti, fotografia di un attacco che trova soluzioni ma deve inseguire fin dalla palla a due.

I Lakers partono fortissimo, con i primi dieci punti della gara e un vantaggio che nel terzo quarto tocca anche i 29 punti, margine che sembra chiudere in anticipo ogni discorso ma che in realtà apre la porta a una lunga rincorsa dei Pacers, bravi a non staccare mai la spina e a riportarsi fino al 131-124 quando sul cronometro restano soltanto 45,0". In quel momento la partita rischia di riaprirsi davvero, ma James si presenta in lunetta e converte due liberi, ristabilendo un cuscinetto che diventa ancora più prezioso dopo la tripla di Jarace Walker, capace di ridurre lo scarto a 133-127 con 28,0" da giocare, senza però riuscire a cambiare il finale di una sfida che resta saldamente in mano ai gialloviola fino alla sirena.
Il tutto arriva in una serata in cui i Lakers devono fare i conti con diverse assenze, perché non ci sono Deandre Ayton (spasmi alla schiena), Rui Hachimura (fastidio al polpaccio destro) e Marcus Smart (contusione alla caviglia destra), con gli ultimi due fermi per la seconda gara consecutiva, ma la profondità della rotazione permette comunque a coach e gruppo di mantenere alto il livello di intensità su entrambi i lati del campo.
Smart, pur in borghese, riesce comunque a lasciare il segno nel referto con un fallo tecnico dalla panchina nel secondo quarto, episodio che racconta bene il livello di tensione emotiva di una gara vissuta con clima da playoff, mentre sul fronte Pacers c’è un’immagine che va oltre il risultato: il ritorno in panchina di Tyrese Haliburton, alla prima apparizione accanto ai compagni dopo un mese, da quando gli era stato diagnosticato l’herpes zoster.
 

Redazione Pianetabasket.com
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