Wembanyama e gli Spurs travolgono Memphis, restano in scia di OKC
San Antonio impone subito la propria taglia al FedEx Forum, Wembanyama detta la linea in area e a rimbalzo, e la partita prende una direzione chiara fin dal primo possesso. Il piano di San Antonio è semplice: usare la superiorità fisica vicino al ferro e costruire attacco e difesa attorno alla presenza del francese, che chiude con 19 punti, 15 rimbalzi e 7 stoppate in una serata in cui il punteggio finale, 123-98 sui Memphis Grizzlies, rispecchia la distanza vista sul parquet.
Il vantaggio iniziale, che passa rapidamente da un 22-4 a un margine già solido all’intervallo, nasce da un controllo totale del pitturato, con gli Spurs che chiudono la gara avanti 56-34 nei punti in area e 59-33 a rimbalzo, numeri che raccontano meglio di qualsiasi parziale quanto la differenza di taglia abbia inciso contro un avversario costretto a schierare il proprio lungo più alto a 2,06 contro i 2,24 di Wembanyama.
Attorno al lungo francese la produzione resta distribuita, con Devin Vassell che eguaglia i 19 punti del compagno e le doppie cifre di Stephon Castle e Keldon Johnson (15 punti a testa) che completano un quadro in cui sette giocatori chiudono oltre quota dieci, segnale di un attacco che non dipende da un solo terminale. Il contesto di classifica aggiunge peso alla serata, perché con la settima vittoria consecutiva gli Spurs si portano a due sole partite di distanza da Oklahoma City per il primo posto a Ovest, approfittando anche dello stop dei Thunder sul campo dei Boston Celtics.
Sul lato Memphis il quadro è molto diverso, perché la quarta sconfitta consecutiva si inserisce in una striscia più ampia fatta di dodici ko nelle ultime tredici uscite, con appena quattro vittorie dopo l’All-Star break e una rotazione ridotta all’osso dalle assenze, al punto che dieci giocatori non si vestono per la gara contro San Antonio. Le notizie arrivate alla vigilia, con l’annuncio che Ja Morant, Zach Edey e il lungo di rotazione Brandon Clarke hanno chiuso in anticipo la stagione dopo diversi interventi medici, spostano di fatto l’attenzione della franchigia già sulla prossima annata, lasciando spazio a un gruppo giovane che deve misurarsi con compiti superiori al proprio ruolo abituale e con un calendario che non fa sconti.
In questo contesto GG Jackson guida l’attacco con 20 punti, mentre Olivier-Maxence Prosper e DeJon Jarreau aggiungono rispettivamente 17 e 15 punti, ma la produzione offensiva non basta a compensare il divario fisico e la difficoltà a proteggere il ferro, soprattutto quando San Antonio decide di insistere sulle soluzioni interne e di usare Wembanyama come fulcro per aprire tiri comodi anche per gli esterni.