Washington spezza la striscia negativa contro Utah con due rookie in risalto

Washington interrompe il digiuno, Reese e Riley riscrivono una pagina delle statistiche rookie
Washington spezza la striscia negativa contro Utah con due rookie in risalto
© foto di nba.com

Il 133-110 contro Utah vale molto più di una semplice vittoria di fine marzo per i Washington Wizards, perché arriva dopo sedici sconfitte consecutive e segna il primo successo dal 20 febbraio, quando era stata Indiana a cadere contro la franchigia della capitale. Il volto della serata è quello di Juju Reese, 26 punti e 17 rimbalzi e quello di Will Riley che affianca il compagno con 19 punti e 10 rimbalzi, componendo una coppia rookie da doppia doppia che la statistica ufficiale collega direttamente a John Wall e Jordan Crawford, ultimi debuttanti di Washington capaci di riuscirci nella stessa gara nel 2011 contro i Clippers.
Il contesto tecnico è quello di una sfida tra squadre percepite come in piena corsa al gambero per le migliori posizioni al Draft, ma quello agonistico  racconta un’altra storia, con i Wizards che non vanno mai sotto nel punteggio e costruiscono un margine ampio grazie al controllo dei tabelloni, chiudendo con un 56-40 a rimbalzo che sintetizza bene la differenza di fisicità e di presenza sotto canestro rispetto ai Jazz.
Utah trova comunque produzione offensiva, con Cody Williams a quota 24 punti, il massimo in carriera di Blake Hinson a 21 e i 14 rimbalzi di John Konchar, ma il dato che pesa sulla stagione resta quello delle quindici sconfitte nelle ultime diciotto uscite.

Il punteggio finale non restituisce del tutto la sensazione di controllo con cui i Wizards avevano allungato fino a un massimo di 37 punti di vantaggio nel terzo periodo, ma racconta comunque una gara in cui la reazione dei Jazz arriva solo nel quarto quarto, con un parziale di 23-2 che riporta lo scarto a 13 lunghezze e costringe Washington a rimettere ordine nelle proprie scelte offensive per evitare che la serata si complichi oltre misura.
In quel frangente tornano centrali le giocate di Reese, che oltre al cognome pesante – è il fratello di Angel Reese delle Chicago Sky in WNBA – mostra una buona tenuta mentale nel prendersi tiri importanti dopo il rientro di Utah, mentre Sharife Cooper aggiunge canestri puntuali che spezzano il ritmo della rimonta e riportano la partita su un binario più gestibile per la squadra di casa.
Sullo sfondo resta l'ombra incombente del “tanking”, con due roster che guardano con attenzione alla prossima lottery, ma la serata offre comunque indicazioni utili per Washington, che vede due rookie reggere il peso della partita e un gruppo capace di rispondere quando l’inerzia sembra girare.

Redazione Pianetabasket.com
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