NCAA tra Second Round e Sweet 16: chi sale, chi scende verso il draft
March Madness ha già cambiato la mappa del prossimo NBA Draft e il quadro, alla vigilia delle Sweet 16 che scatteranno il 26 marzo, è molto diverso rispetto a inizio mese. Le eliminazioni di BYU e Kansas hanno chiuso le stagioni (e con ogni probabilità le carriere NCAA) di AJ Dybantsa e Darryn Peterson, ma non hanno affatto spento il dibattito sul futuro numero 1. Anzi, mentre loro escono di scena, altri prospetti stanno sfruttando il palcoscenico del Torneo per scalare posizioni nei Big Board.
Dybantsa resta in cima alla lista CBS Sports dopo una stagione da miglior realizzatore del Paese, con progressi evidenti nella creazione dal palleggio, nella capacità di finire attraverso i contatti e nelle letture offensive. Taglia, lunghezza e atletismo da ala moderna lo mantengono il riferimento assoluto della classe. Peterson, invece, ha chiuso un’annata buona ma non all’altezza delle aspettative altissime di ottobre: lampi di talento puro al tiro, ma condizionati da problemi fisici e continuità. Se il pre-draft lo restituirà al 100%, la corsa al primo posto potrebbe riaprirsi.
Intanto, il Torneo ha acceso i riflettori su chi è ancora in corsa. Darius Acuff Jr. sta giocando un March Madness da protagonista assoluto, confermando di essere il miglior creatore di vantaggio rimasto in campo. I lunghi di Michigan, Morez Johnson e Aday Mara, stanno risalendo le gerarchie per motivi diversi: il primo come lungo bidirezionale moderno, il secondo come rim protector di impatto con lampi di playmaking. Tarris Reed a UConn continua la sua crescita costante, mentre Otega Oweh a Kentucky sta ridefinendo il proprio profilo come futuro two-way role player.
Non mancano però i “faller”: Keaton Wagler ha rallentato dopo un inizio dominante e oggi è dietro ad altri pari ruolo nel ranking delle guardie; Braylon Mullins non ha trovato la mano dall’arco che ci si aspettava da uno specialista; Joshua Jefferson, infine, ha visto emergere tutti i dubbi sulla traduzione del suo attacco al piano superiore dopo una Big 12 complicata. Con le Sweet 16 alle porte, il margine per cambiare ancora le percezioni c’è, ma le prime tendenze del Draft 2025 sono già chiare. Di seguito le schede dei principali prospetti citati.
AJ Dybantsa – Ala, BYU (Freshman)
Dybantsa ha chiuso la stagione in testa al Big Board CBS Sports dopo aver guidato il Paese per punti segnati. Ha mostrato di saper creare il proprio tiro anche contro difese di alto livello, migliorando nella capacità di concludere attraverso i contatti e nelle letture offensive. Ha fatto passi avanti come tiratore, passatore e decision-maker. Con taglia, lunghezza e atletismo da ala d’élite, resta il candidato più credibile alla chiamata numero 1.
Darryn Peterson – Guardia, Kansas (Freshman)
Peterson ha vissuto una stagione solida ma inferiore alle aspettative iniziali. Ha offerto lampi di shot-making di livello altissimo, senza però trovare continuità a causa di infortuni e problemi di disponibilità. Non è sembrato sempre al massimo della forma o esplosivo come al liceo, sconta anche un torneo in cui i compagni lo hanno assistito poco o nulla. Se il pre-draft lo riporterà in piena efficienza, la discussione per la prima scelta potrebbe riaccendersi rapidamente.
Darius Acuff Jr. – Guardia, Arkansas
Acuff è il miglior creatore di attacco rimasto in campo. Ad Arkansas ha confermato la sua capacità di prendersi la squadra sulle spalle, trascinando i Razorbacks al titolo SEC con medie da 30 punti, 7 assist e 4 rimbalzi, e replicando numeri e percentuali di alto livello nelle prime due gare NCAA. Shot-making, playmaking e scoring a tre livelli sono già evidenti. Restano dubbi su taglia, esplosività e continuità difensiva, ma l’impatto offensivo è innegabile. È al numero 5 del Big Board CBS e secondo play dietro Peterson.
Morez Johnson – Lungo, Michigan
Johnson è passato dall’essere considerato un lungo undersized a un frontcourt player moderno e bidirezionale. Mantiene fisicità, rimbalzo e presenza interna come punti di forza, ma ora mostra anche mobilità sul perimetro e primi segnali di tiro. Ha dimostrato di poter rendere accanto a un centro tradizionale. Il suo profilo è quello di un lungo complementare efficiente. È al numero 21 nel ranking CBS.
Aday Mara – Centro, Michigan
Dopo due stagioni altalenanti a UCLA, Mara ha trovato continuità a Michigan. Il centro da 7’3” viaggia vicino alle tre stoppate in meno di 23 minuti, ma il suo impatto va oltre le cifre: la sua presenza consente ai compagni di alzare la pressione sul perimetro sapendo di avere protezione al ferro. In attacco offre vertical spacing, visione di gioco e lampi di tecnica. Resta un prospetto divisivo, ma in netta risalita. È al numero 23 del Big Board CBS.
Tarris Reed – Centro, UConn
Reed sta scalando le gerarchie dei centri e potrebbe entrare in zona primo giro a seconda di come si definirà il campo del Draft. È al numero 38 nel Big Board CBS. Porta in dote taglia e forza da NBA, con un’apertura di braccia di 7’5”. La sua crescita è stata costante in quattro anni di college. Segna vicino a canestro grazie a fisicità e migliori letture di piedi, e si è affinato nei dribble handoff. L’esperienza nel sistema UConn dovrebbe agevolare il suo inserimento tra i pro.
Otega Oweh – Guardia/Ala, Kentucky
Oweh è salito di quotazioni dopo le due triple del pareggio nel primo turno, ma la sua crescita riguarda soprattutto la proiezione di ruolo. Ha avuto molte responsabilità di creazione, con impatto sull’efficienza: 33% da tre in generale, ma un notevole 60% sulle triple piedi per terra, dato che suggerisce un buon potenziale da tiratore sugli scarichi. In difesa, fisico e strumenti lasciano pensare a un impatto maggiore in un ruolo ridotto. Il suo futuro sembra quello di un two-way role player. È al numero 45 nel Big Board CBS.
Keaton Wagler – Guardia, Illinois
Dopo una fase dominante a inizio stagione, Wagler ha rallentato e il suo stock è in calo. Tiro e lettura del gioco restano punti di forza, ma contro difese preparate sono emersi limiti di esplosività e forza. Rimane un talento da lotteria, ma oggi è dietro ad altri freshman nel gruppo delle guardie, compresi Acuff e Kingston Flemings. È al numero 7 nel ranking CBS e quarto playmaker della classe.
Braylon Mullins – Guardia, UConn
Mullins è etichettato come specialista del tiro, ma il 33% dall’arco di questa stagione ha acceso qualche dubbio. Il suo profilo a lungo termine come tiratore resta interessante, ma potrebbe aver bisogno di più tempo al college per ritrovare fiducia e aggiungere forza fisica. È considerato in calo ed è al numero 28 nel Big Board.
Joshua Jefferson – Ala, Big 12
Le difficoltà offensive in Big 12 (39% dal campo e 31% ai liberi) hanno amplificato le perplessità sulla sua capacità di segnare in NBA. Resta un prospetto da lega per fisico e versatilità, ma non è più una certezza da primo giro. È al numero 34 nel Big Board CBS e non è sicuro di scendere in campo contro Tennessee nelle Sweet 16.
```