Olimpia Milano, il ko a Montecarlo: cosa scrivono i quotidiani
Una sconfitta pesantissima a Montecarlo per l'Olimpia Milano che vede la zona play-in allontanarsi forse definitivamente. Su La Repubblica, Massimo Pisa commenta: "Simile alle troppe nottate dense di rimpianto della sua Eurolega, la partita che l'Armani butta via a Montecarlo certifica la quarta annata consecutiva senza playoff con cinque turni d'anticipo: potrebbe vincerle tutte, da qui alla fine, e comunque non basterebbero più. Quarti dispari da Dottor Jekyll, difendendo duro sul secondo attacco del continente per punti segnati e assist distribuiti, costruendo con raziocinio uno speculare +12. E quarti dispari da Mister Hyde in cui il Monaco le devasta l'area e taglia le fonti di gioco, colpendo lì dove tutti sanno che fa male". Critica anche a coach Peppe Poeta: "[...] La tripla dell'88-85 di Brooks a 16 secondi dal gong non poteva illudere: Strazel e Blossomgame si sono concessi il lusso di un libero regalato a testa, la palla persa di un disastroso Guduric è stato il degno epitaffio al match e alla stagione. Film già visto, compresa l'allergia di coach Poeta al time-out quando le cose vanno a sud, compresa la tendenza a forzare gli uno contro cinque che da Shields contagia Ellis e gli stessi Bolmaro e Guduric, senza più cercare i lunghi che pure avevano prodotto".
Anche sul Corriere della Sera, con Stefano Olivari che ha commentato: "Alla fine l'EA7 è riuscita a perdere una partita in cui è stata superiore a rimbalzo e nel tiro da tre, contro una squadra che aveva a referto nove giocatori, tipo minors, e senza nemmeno capire bene il perché, al di là delle palle perse di Guduric e della cattiva serata al tiro di Brooks (5 punti), vanificando i momenti migliori sulla spinta di LeDay (18 punti e 6 rimbalzi) e Shields. In sintesi si può dire che nella pallacanestro dei pesi massimi l'Olimpia di Poeta, che ieri ha dimenticato Mannion e ha dato pochi minuti a un Ricci molto carico, sia stata simile a quella di Messina".
Su La Gazzetta dello Sport, Giuseppe Nigro scrive: "[...] Poeta ha inciso su altre cose ma non su questa: i problemi offensivi delfultimo quarto e la tenuta mentale quando si subisce una rimonta. C'entra la voragine in organico mai colmata in regia, dal flop Lorenzo Brown agli effetti collaterali di restare così, chiara anche ieri: per la mancanza di una mano ferma al timone quando si mette male, ma anche nei soli 8 liberi tirati che raccontano l'incapacità nella tempesta di avere guide capaci di trovare le necessarie giocate di mestiere".