LaMelo Ball illumina Charlotte: Hornets travolgenti dall’arco contro i Kings
Fin dalla palla a due gli Hornets impongono un ritmo feroce, quasi frenetico, scegliendo di vivere sul perimetro e di aprire il campo a ogni possesso, in netto contrasto con dei Kings più orientati al gioco interno attorno a Maxime Raynaud nonostante un quintetto pieno di esterni.La circolazione di palla di Charlotte diventa un flusso continuo che genera tiri aperti in serie grazie alla regia creativa di LaMelo Ball, sempre pronto a leggere il minimo vantaggio e a trasformarlo in un extra-pass o in una conclusione rapida.
Una delle cartoline della serata arriva su un pick and roll giocato quasi a rallentatore, con Ball che attira la difesa e serve all’ultimo istante Brandon Miller per una schiacciata fragorosa, azione che fotografa la superiorità degli Hornets in termini di timing e spaziature, mentre sotto canestro Moussa Diabate si ritaglia un ruolo silenzioso ma fondamentale, riempiendo l’area con presenza fisica e sfruttando senza pietà la rotazione ridotta di Sacramento, così dopo dodici minuti siamo 34-25.
Nel secondo periodo l’indirizzo della partita si consolida attorno alla pioggia di triple che gli Hornets continuano a produrre con naturalezza (alla fine saranno 26 su 55). L’arco dei tre punti si trasforma nel vero territorio di caccia di una squadra che, sospinta da Ball e da un Coby White sempre pronto a punire ogni aiuto in ritardo, vola rapidamente verso quota 72. I Kings, già in difficoltà numerica, faticano a proporre una resistenza difensiva credibile e vedono ogni tentativo di contenimento sciogliersi contro la varietà di soluzioni perimetrali di Charlotte (72-47).
Al rientro dagli spogliatoi il copione si estremizza perché gli Hornets continuano ad accelerare in transizione e a sfruttare ogni spazio lasciato libero sul lato debole. Sacramento, limitata a soli otto uomini, perde progressivamente contatto con il ritmo della gara e vede il divario gonfiarsi fino a superare i quaranta punti in apertura di ultimo quarto Le 26 triple realizzate si rivelano record di franchigia e simbolo di una serata da ricordare a lungo.
Boxscore: 27 White, 20 Ball, 17p+11r Diabaté, 14 Knueppel, 13 Miller per gli Hornets; 22 Plowden, 18 Carter, 16 Raynaud, 7p+14as Monk, 6p+11r Cardwell per i Kings.