I Sixers potranno finalmente schierare in campo Paul George
La squalifica di 25 partite inflitta all’ala per aver violato il protocollo antidoping è ufficialmente terminata: Paul George è atteso di nuovo in campo, in piena forma, questo mercoledì nella gara interna contro i Bulls. Tra le squadre che hanno dovuto fare i conti con assenze pesanti in questa stagione ci sono i Sixers, penalizzati sia dagli infortuni dei loro giocatori principali sia dalla lunga sospensione di Paul George, fermato a fine gennaio per violazione delle norme antidoping. Dopo più di un mese e mezzo, PG ha scontato la squalifica e si prepara a rientrare in un gruppo che, nella notte contro Oklahoma City, era ancora privo di elementi fondamentali: Tyrese Maxey (dito), Quentin Grimes (malato), Kelly Oubre Jr (gomito) e Joel Embiid (addominali).
Nessuna limitazione di minutaggio. Il suo rientro era atteso con grande impazienza da coach Nick Nurse, che ha confermato che l’ala veterana tornerà in campo senza alcuna restrizione di minuti nella sfida di domani contro Chicago. “Se è autorizzato a giocare, giocherà. Ha lavorato duramente, sia fisicamente che negli allenamenti. Non mi aspetto che abbia difficoltà a ritrovare il ritmo” ha dichiatao il coach. Con Paul George nuovamente disponibile, Philadelphia può affrontare il finale di stagione con maggiore serenità, contando sulla sua esperienza, sulla leadership e sulla capacità di incidere in ogni aspetto del gioco, mentre attende il rientro del trio Maxey‑Oubre‑Embiid, ormai non lontano.
Il ritorno di PG è un sollievo anche per il resto della squadra, a partire da VJ Edgecombe, autore di 35 punti nella notte contro il Thunder in una gara dominata dall’inizio alla fine da Oklahoma City. “Resta Paul George. È un giocatore d’élite, uno dei più eleganti di sempre. Inoltre è completo, e il suo ritorno pesa”, ha ricordato il bahamense. I Sixers hanno comunque tenuto botta durante la sua assenza, vincendo 13 delle ultime 25 partite, e sono ancora in corsa per chiudere la regular season tra le prime sei dell’Est, con dieci gare rimaste.
Con il rientro di Paul George, il rush finale può davvero partire. “I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro nel reggere l’urto”, ha aggiunto Nick Nurse. “Dimostra anche quanto velocemente possano passare 25 partite in questa lega. È difficile credere che sia già finita”. Prima della sospensione, George aveva appena firmato la sua miglior prestazione stagionale: 32 punti (11/21 al tiro, 9/15 da tre), 5 rimbalzi e 5 assist contro Milwaukee. Ora resta da vedere se riuscirà a ripartire con la stessa efficacia per aiutare subito Philadelphia a tornare alla vittoria. Rush finale davvero importante: Philly è attualmente settima (39-33), appena staccata dalla sesta Atlanta (40-32), per il posto che significa evitare di giocare il Play-In per andare direttamente ai playoff.