Lakers, JJ Redick "Se non segni e regali possessi, tutto si fa complicato"
Dopo la sconfitta per 113-110 sul parquet dei Pistons, JJ Redick ha voluto sottolineare in conferenza stampa la capacità dei Lakers di restare compatti anche nei momenti più difficili. Il coach ha spiegato che per buona parte della gara la squadra aveva difeso con grande precisione, salvo poi perdere un po’ di solidità nel secondo periodo, quando due triple consecutive di Jenkins avevano cambiato l’inerzia. Redick ha poi evidenziato come l’intervallo sia stato utile per sistemare alcuni dettagli: la scelta di passare a cambi difensivi “uno contro cinque” ha permesso ai Lakers di rallentare l’attacco di Detroit e rimettere ordine.
Parlando dei possessi decisivi, Redick ha chiarito che il problema non era l’esecuzione offensiva, ma la difficoltà nel trovare stop difensivi nei momenti chiave. Ha ricordato anche la gestione del “two-for-one” negli ultimi 31 secondi, lodando Tobias Harris per il tempismo con cui era riuscito a toccare il pallone. Il coach ha ammesso che le palle perse nel finale hanno pesato: “Se non segni e regali possessi agli avversari, diventa tutto più complicato.” Nonostante questo, ha apprezzato l’atteggiamento mentale della squadra: “Non abbiamo mai mollato. In trasferta, quando fai fatica a segnare, può diventare frustrante, ma non ci siamo mai lasciati andare.”
Redick ha poi elogiato la prova di LeBron James, definendola estremamente altruista: “Ha fatto le scelte giuste per tutta la partita, non solo cercando il canestro ma creando per i compagni. Dieci assist parlano da soli.” Guardando al quadro più ampio, Redick ha ribadito la fiducia nel gruppo: “Credo davvero che siamo una buona squadra. Lo abbiamo mostrato a tratti, anche se non sempre con continuità.” Ha aggiunto che la recente striscia positiva è coincisa con il ritorno della squadra al completo: “Smart e Rui sono fondamentali per l’equilibrio del roster. Dobbiamo chiudere bene la stagione, ma soprattutto restare sani.” Le sue parole arrivano dopo una gara in cui i Lakers erano scivolati a -16 nel terzo quarto, salvo poi ribaltare l’inerzia e arrivare persino a condurre nel finale. Una reazione che Redick ha voluto rimarcare come esempio della resilienza che chiede alla squadra. Ora i gialloviola si preparano alla trasferta di mercoledì a Indianapolis, con l’obiettivo di ritrovare ritmo e continuità nella fase conclusiva della stagione.