Mitchell e Harden guidano Cleveland: i Magic si arrendono nel finale

I Cavaliers proseguono la loro crescita e si prendono un’altra vittoria contro Orlando in una serata dominata dagli attacchi
Mitchell e Harden guidano Cleveland: i Magic si arrendono nel finale
© foto di nba.com

Cleveland sta davvero salendo di colpi: davanti al proprio pubblico la squadra dell’Ohio conferma il trend positivo e si libera di una Orlando che, fino a poco tempo fa, sembrava un avversario diretto da incrociare al primo turno playoff, ma che oggi arriva al palazzetto con il peso di una striscia negativa sulle spalle e la necessità di dare un segnale forte al proprio allenatore Jamahl Mosley.
La richiesta di partire con un’altra faccia rispetto alla debacle contro Indiana viene raccolta da Paolo Banchero, che entra subito nella partita con un’aggressività offensiva evidente e firma 16 punti nel solo primo quarto, trascinando Orlando verso un basket molto perimetrale, quasi ossessivo, con la squadra che abbandona l’area e costruisce un ottimo 7/12 dall’arco nelle prime dodici minuti. Dall’altra parte Cleveland fatica a trovare il timing difensivo ma resta agganciata al match grazie al talento puro della coppia James Harden–Donovan Mitchell.

Quando il primo strappo del Magic sembra poter indirizzare la serata (32-39), la panchina dei Cavs arriva con energia e fisicità, perché Thomas Bryant entra e attacca il ferro senza esitazioni, contro Desmond Bane prima e Goga Bitadze poi, per due poster che accendono il pubblico. La pioggia di triple firmata da Mitchell, da Harden per due volte e da Sam Merrill, sono un parziale di 14-5 che ribalta il punteggio e consegna a Cleveland il controllo della gara. Orlando prova a restare in scia affidandosi ai viaggi in lunetta ma subisce comunque la firma pesante di Harden sul secondo quarto, chiuso dal 3+1 in step-back a un decimo dalla sirena che fissa il +4 all’intervallo e porta il suo bottino già a quota 22 punti.

Dopo la pausa i Magic restano in partita ma flirtano pericolosamente con i fantasmi della sera precedente, perché le prime azioni del terzo periodo sono un copia e incolla di quelle viste contro i Pacers, con possessi buttati via e un 6-0 incassato in 73" che costringe Mosley al timeout. I Cavs toccano per la prima volta la doppia cifra di vantaggio e vedono un Donovan Mitchell in versione leader totale, autore di 16 punti nel solo terzo quarto con un mix di penetrazioni e triple difficili. Max Strus e Dennis Schröder aggiungano il loro tocco e aprano un margine che arriva fino agli undici punti. Orlando resta aggrappata alla partita con una lunga serie di falli subiti attaccando il ferro. C'è anche il tentativo di colpo di mano finale guidato da Tristan Da Silva e Jamal Cain, completato dai liberi di Wendell Carter Jr che riportano il distacco a un solo possesso. Mitchell chiude il discorso con un canestro pesante e due tiri liberi lucidi, sigillando una vittoria per 136-131.

Redazione Pianetabasket.com
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