La NBA approva l'espansione: ora le offerte per Las Vegas e Seattle
La NBA accelera verso una nuova espansione: il board of governors ha approvato l’avvio del processo per valutare offerte e candidature per due nuove franchigie, con Las Vegas e Seattle come uniche destinazioni in esame. Secondo le prime indiscrezioni, ogni franchigia potrebbe essere venduta per cifre comprese tra i 7 e i 10 miliardi di dollari, con l’obiettivo di far debuttare le nuove realtà nella stagione 2028-29. Il commissioner Adam Silver ha sottolineato come entrambe le città abbiano una lunga tradizione di supporto al basket NBA, mentre la lega ha già coinvolto PJT Partners come advisor strategico per analizzare mercati, proprietà e infrastrutture. Il percorso porterà a un eventuale voto finale entro l’anno, necessario per portare ufficialmente la lega a 32 franchigie.
L’espansione è considerata da molti dirigenti come inevitabile, anche alla luce della crescita vertiginosa del valore delle franchigie negli ultimi anni. Basti pensare alla cessione dei Phoenix Suns per 4 miliardi nel 2022, superata poi dai Boston Celtics (6,1 miliardi) e soprattutto dai Los Angeles Lakers, arrivati alla cifra record di 10 miliardi. Sul piano sportivo, l’ingresso di due nuove squadre nella Western Conference comporterebbe probabilmente lo spostamento a Est di una tra Minnesota Timberwolves e Memphis Grizzlies per mantenere l’equilibrio. Seattle, intanto, sogna il ritorno della NBA dopo l’addio dei Seattle SuperSonics nel 2008, mentre Las Vegas continua a rafforzare il proprio status di capitale sportiva emergente negli Stati Uniti. Oltre ad avere una franchigia nella WNBA, le Aces, la città ospita grandi eventi sportivi come la Formula 1.