Sfairopoulos al Parlamento Europeo: «Il basket non deve diventare solo un prodotto commerciale»

25.03.2026 19:10 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Sfairopoulos al Parlamento Europeo: «Il basket non deve diventare solo un prodotto commerciale»

Il vicepresidente della EuroLeague Head Coaches Board, Giannis Sfairopoulos, è stato tra i principali relatori dell’iniziativa “Strengthening European Basketball: Sustainable Growth and Safeguards for the European Sport Model”, svoltasi martedì 24 marzo a Bruxelles. L’evento, ospitato presso il Parlamento Europeo sotto l’egida del commissario europeo Glenn Micallef, ha riunito rappresentanti politici e stakeholder del settore sportivo. Tra i protagonisti anche membri del Parlamento Europeo e figure di spicco come il CEO di EuroLeague Chus Bueno e l’ambasciatore Joe Arlauckas. Sfairopoulos ha rappresentato non solo i coach europei, ma anche una visione dello sport come valore culturale e sociale, oltre che competitivo.

Nel suo intervento, Sfairopoulos ha dichiarato: “Onorevoli membri del Parlamento Europeo, illustri ospiti e cari amici dello sport, grazie per avermi dato l’opportunità di essere qui oggi. È un onore parlare in questo luogo dove si prendono decisioni che plasmano il futuro delle nostre comunità. Per me è particolarmente significativo parlare dello sport che ha definito la mia vita. Mi sono innamorato della pallacanestro fin da giovane, prima come giocatore e poi come allenatore. Allenare è diventata la mia vocazione e vi ho dedicato la mia vita. Dal 1986 il basket mi ha portato attraverso Paesi, culture e generazioni, insegnandomi una cosa semplice ma potente: quando parliamo di pallacanestro in Europa, non parliamo solo di uno sport, ma di cultura, identità e qualcosa che appartiene alle persone.

In Europa lo sport non è solo intrattenimento, ma un bene pubblico con valore sociale ed educativo, fondato su principi come merito sportivo, solidarietà, lavoro di squadra e disciplina. Il basket ha un potere unico: unisce le persone, collega generazioni, costruisce comunità e insegna resilienza. Non deve diventare solo un prodotto commerciale, ma rimanere un ecosistema vivo, fatto di club, leghe, settori giovanili e comunità. La crescita è importante, così come la solidità finanziaria, ma devono restare legate ai valori e alle persone. Dobbiamo proteggere i campionati nazionali, il merito sportivo e il rispetto per giocatori e allenatori. La crescita non deve estrarre valore dall’Europa, ma crearlo e reinvestirlo nel sistema. Se proteggeremo questo ecosistema, il futuro del basket europeo non sarà solo più grande, ma anche più forte e significativo.”