Eccellente esordio di Vucevic, già a suo agio nel sistema Celtics

Eccellente esordio di Vucevic, già a suo agio nel sistema Celtics

Nikola Vucevic non poteva immaginare un debutto migliore con i Celtics: standing ovation del TD Garden, doppia doppia e valutazione individuale altissima e soprattutto una vittoria in rimonta contro Miami. Il centro montenegrino si è calato immediatamente nel sistema di Boston, accettando senza esitazioni un ruolo da settimo uomo alle spalle di Luka Garza e Neemias Queta e mostrando una sorprendente capacità di adattamento già dai primi minuti. «Mi sono sentito subito a mio agio», ha spiegato Vucevic, che appena il giorno prima aveva incontrato lo staff tecnico per una full immersion nel playbook dei Celtics. La sua disponibilità a imparare in fretta è stata evidente: «Con il passare dei minuti abbiamo iniziato a capirci meglio, i compagni hanno riconosciuto alcune situazioni che volevamo sviluppare. Per essere una prima partita, direi che è andata bene. Ora possiamo costruirci sopra, sistemare qualche dettaglio e trovare ritmo giocando insieme. L’importante è che sia arrivata la vittoria».

E la vittoria è arrivata davvero, nonostante Boston fosse sprofondata a –21 contro il Heat prima di ribaltare tutto e imporsi 98‑96. Uscendo dalla panchina, Vucevic ha inciso con 11 punti, 12 rimbalzi e 4 assist, mostrando subito perché la dirigenza lo abbia voluto. Joe Mazzulla, però, si è assunto la responsabilità del difficile avvio: «Ho complicato la vita ai ragazzi cercando di prevedere troppi scenari. Una volta semplificato il piano partita, le letture sono migliorate e la squadra ha risposto». Il coach ha poi elogiato apertamente il nuovo arrivato, sottolineando quanto velocemente si sia messo al servizio del gruppo: «Dal momento in cui è arrivato a Boston fino alla palla a due, Vucevic ha fatto un lavoro eccezionale. Ha studiato il nostro linguaggio, le nostre coperture, ciò che chiediamo ai nostri lunghi. Si è messo nelle condizioni ideali per aiutarci». Mazzulla ha anche riconosciuto il merito dei compagni: «Hanno capito subito perché lo abbiamo preso e come può renderci migliori. L’intesa è stata evidente su entrambi i lati del campo. Ha avuto un impatto diretto sulla vittoria».

L’arrivo di Vucevic apre inoltre nuove possibilità tattiche: Mazzulla ha confermato che Boston potrà utilizzare più spesso quintetti con due lunghi, con il montenegrino anche in posizione di ala forte. «Dobbiamo essere pronti a cambiare assetto. Con lui possiamo aggiungere un’altra opzione ai nostri set. Si tratta solo di trovare il giusto equilibrio e di metterlo nelle condizioni di esprimersi, sia da 4 che da 5, valutando come questo influenzi il resto del gruppo». Un debutto, insomma, che racconta molto più di una semplice prima partita: Vucevic ha mostrato una disponibilità totale a integrarsi, una rapidità di apprendimento fuori dal comune e una mentalità perfettamente allineata a quella dei Celtics. Boston, dal canto suo, ha già iniziato a costruire attorno a lui nuove soluzioni tecniche e una chimica che promette di crescere rapidamente.

Redazione Pianetabasket.com
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