Esclusiva PB

A1 F: Jasmine Keys:" Se avessi una bacchetta magica per il movimento..."

L'ala del Famila Wuber Schio, protagonista del bronzo con la Nazionale, in Campionato ed in Eurolega si racconta a Pianeta Basket
07.02.2026 15:00 di  Eduardo Lubrano  Twitter:    vedi letture
A1 F: Jasmine Keys:" Se avessi una bacchetta magica per il movimento..."

Jasmine Keys avete festeggiato l'approdo ai Play in dell'Eurolega?

"Sì ma subito dopo basta, testa be cuore ai prossimi impegni. Ce la siamo goduta, la festa è stata bella, ma siamo a Schio dove i risultati sono attesi e c'è la giusta pressione per fare bene"

In una intervista doppia lei diceva di "invidiare" a Pippo Ricci il tiro da tre, eppure l'anno scorso è stata la migliore in questa specialità ed anche adesso la mette spesso da oltre l'arco...

"Va bene ma tiro poco, rispetto a lui. Non sono una che cerca per forza la tripla, se viene la prendo."

Come si trova nel nuovo sistema di gioco di Schio?

"Non è nuovo solo il sistema ma anche la squadra con tante esterne e mi trovo bene. Io sono una che si adatta e cerco di essere utile alle mie compagne. Stiamo crescendo anche in Eurolega dove abbiamo avuto qualche passaggio a vuoto. Lì il gioco è più fisico, aggressivo e si sente tanto questa differenza".

Lei è a Schio dal 2019, si fermerà lì?

"Ora non saprei cosa dire. Nei miei piani c'è la voglia di fare un'esperienza all'estero. Che poi magari potrà anche essere per il mio lavoro quando smetterò di giocare (è laureata in Psicologia,ndr). Sono aperta alle novità"

Se avesse una bacchetta magica come la userebbe per il movimento femminile?

"Il nostro coach della Nazionale, Andrea Capobianco, ha detto "Siamo le uniche persone che si lamentano del proprio movimento". Questa cosa mi ha colpito ed ha cambiato un pò il mio modo di pensare. Anche noi giocatrici dovremmo cambiare un pò l'atteggiamento. Forse farei più cose, progetti col maschile,  per la promozione della pallacanestro femminile. Vorrei tanto che un giorno si parlasse solo di basket e non di basket maschile e femminile, come se fossero due cose distinte, due sport diversi. Noi facciamo le stesse cose però guadagniamo un decimo dei maschi. Credo sia importante il modo e quanto si parla del nostro movimento"

C'è un'avversaria sulla quale non vorrebbe più difendere perchè la mette in difficoltà?

"Senza dubbio Gabby Williams, è una trottola in campo. La più forte di tutte per me è Emma Messeman"

Dopo tre Europei è arrivata la medaglia di bronzo, com'è stato quel momento?

"Un'emozione fortissima. Non l'ho mai provata così. Anche durante la preparazione abbiamo lavorato tanto ma ci siamo divertite tantissimo, e di quel periodo guardo spesso le foto ed i video dei momenti più allegri. E' stato bellissimo, non ho mai pianto così tanto".