La «vendetta» di Lorenzo Brown: a Oaka l'Olimpia Milano trova il suo play

07.01.2026 11:05 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
La «vendetta» di Lorenzo Brown: a Oaka l'Olimpia Milano trova il suo play
© foto di Ciamillo

Il ritorno di Lorenzo Brown a OAKA ha tutto il sapore della rivincita, servita sul parquet che fino a pochi mesi fa chiamava casa. Nella sua miglior prestazione stagionale in maglia Olimpia Milano, il play americano di passaporto spagnolo ha trascinato i biancorossi alla vittoria (74-87) contro i campioni d'Europa, bissando il successo dell'andata con una prova chirurgica: 17 punti (season-high con 7/9 da due), 5 assist, un recupero e una sola persa in 25 minuti di gestione impeccabile. Una prestazione che lo stesso Brown non ha esitato a caricare di significati extra cestistici: "Lo puoi chiamare 'revenge game'? Volevo andare in campo e dare il mio meglio, lo faccio ogni volta, ma era un po' più personale per come sono andate le cose l'anno scorso. Non ci siamo trovati. Sono cose che succedono". Nonostante l'addio estivo, il legame con l'ambiente è rimasto forte: "Mi sento benissimo ad essere tornato. È stato come essere di nuovo al Panathinaikos ad allenarmi, competere e fare trash talking con i giocatori. Sono miei fratelli", ha detto a Eurohoops.

Al di là della rivalità sportiva, il 35enne ha sottolineato l'importanza dei suoi ex compagni nei momenti bui della passata stagione: "Parlo costantemente con loro, sono i miei fratelli. Mi hanno aiutato molto nelle difficoltà che ho attraversato l'anno scorso, tra alti e bassi. Mi sono stati vicini, aiutandomi a tenere la testa alta. Lo apprezzo immensamente". Se l'abbraccio con i giocatori è stato caloroso, quello con il coach Ergin Ataman è stato... inesistente, come ha confermato Brown con una battuta tagliente quando gli è stato chiesto se avesse parlato con il tecnico turco: "No, nessuno parla con lui", ha risposto ridendo. L'ultima nota è per il pubblico di Atene, che gli ha tributato un applauso sentito: "Lo apprezzo. È una sensazione agrodolce non essere qui. Io e la mia famiglia amiamo la Grecia".