Il Big Three dei Sixers travolge i Wizards: Maxey-George-Embiid non fanno prigionieri
Dopo la serata da sogno contro Orlando, con un Alex Sarr in versione torre di controllo, i Wizards si risvegliano bruscamente a Philadelphia, dove li aspetta un contesto completamente diverso. I Sixers, reduci da una sconfitta bruciante contro la versione “C” dei Nuggets, hanno bisogno di una risposta immediata e il messaggio arriva forte e chiaro fin dal primo possesso: Joel Embiid apre la gara con una schiacciata su assist di Paul George, preludio a un 7-0 che racconta tutta la voglia di rimettere le cose a posto. Washington prova a non sbriciolarsi, resta a contatto nonostante i primi lampi di un Tyrese Maxey già incisivo e chiude il primo quarto sotto di sette (37-30), abbastanza per restare mentalmente dentro la partita. L’inizio del secondo periodo sembra addirittura ribaltare la sceneggiatura: gli ospiti piazzano un 11-0 di personalità, con Tre Johnson che ne mette 7 in un amen e firma il sorpasso sul 37-41, quasi a voler dire che la versione brillante vista contro Orlando non è stata solo un’eccezione.
Ma è proprio lì che Philadelphia decide di alzare il livello e far pesare il proprio talento. Il primo a prendersi la scena è Paul George, che suona la carica con 13 punti in pochi minuti, tre triple chirurgiche e la lucidità di continuare a coinvolgere Embiid vicino al ferro: in cinque minuti scarsi l’inerzia è completamente ribaltata, i Sixers tornano avanti e rimettono Washington al proprio posto (54-51). Prima dell’intervallo, Maxey ed Embiid riprendono il testimone, allungano il margine fino al 62-56 e preparano il terreno per la fuga definitiva al rientro dagli spogliatoi. Nel terzo quarto, accanto al Big Three, si accende anche Dominick Barlow, che trova ritmo e fiducia e firma 9 punti nella frazione, mentre il canestro pesante di VJ Edgecombe dall’arco fissa il 92-80 che accompagna le squadre verso l’ultimo periodo.
L’ultimo quarto è quello che chiude ogni discussione e certifica la serata di dominio del trio Maxey-George-Embiid. Philadelphia apre il periodo con un altro 11-0 che spegne gli ultimi residui di speranza dei Wizards e porta il punteggio sul 103-80, trasformando il finale in una lunga gestione del vantaggio. Washington prova comunque a restare dignitosamente in partita: la coppia Bilal Coulibaly-Alex Sarr continua a spingere, Bub Carrington trova qualche tripla per tenere alta la testa, ma la forbice resta ampia e, anzi, si allarga ulteriormente quando anche Andre Drummond si concede il lusso di due triple che fanno esplodere il pubblico di casa per il 131-110 finale.