Olimpia, è l'ora della verità: a Milano ci si gioca un pezzo della stagione di EuroLeague

08.01.2026 11:40 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Olimpia, è l'ora della verità: a Milano ci si gioca un pezzo della stagione di EuroLeague
© foto di Ciamillo

Il blitz di Oaka non è solo una vittoria di prestigio, ma la scintilla che potrebbe aver riacceso definitivamente il motore dell’Olimpia Milano che nonostante le assenze di Ellis e Shields ha riscattato alla grande le ultime tre sconfitte. Con la Final Four di maggio programmata proprio ad Atene, la squadra di coach Poeta ha ora davanti un’occasione irripetibile per raddrizzare la stagione: il calendario offre un assist perfetto con cinque delle prossime sei gare da giocare tra le mura amiche dell’Allianz Cloud. Si apre un ciclo di fuoco che inizia domani con l’Efes, in grandi difficoltà, e prosegue con Stella Rossa, Zalgiris, Partizan e Baskonia, intervallate solo dalla trasferta di Madrid. L'obiettivo è chiaro: accorciare su una zona play-in distante una sola vittoria e sui playoff, lontani due lunghezze. In quest’ottica, le sfide contro serbi e lituani valgono doppio: ribaltare gli scontri diretti e portarsi sul 2-0 significherebbe mettere un’ipoteca pesantissima in caso di arrivo a pari punti a fine regular season.

La chiave di volta tattica della rinascita ha le sembianze atletiche di Josh Nebo. I 40 minuti di Atene hanno dimostrato un teorema semplice ma fondamentale: quando il centro domina nel pitturato (16 punti, season high), l'attacco di Milano respira e si aprono autostrade per i tiratori, come dimostra il chirurgico 55% dall'arco di Armoni Brooks. Dopo un avvio tormentato dagli infortuni, l'ex Maccabi sta finalmente riempiendo quel vuoto sotto canestro che l'Olimpia lamentava da tempo, viaggiando nelle ultime tre gare a 15,3 punti di media e reggendo il confronto statistico con mostri sacri come Tavares e Milutinov. Nebo è l'ingranaggio che mancava: la sua verticalità costringe le difese a chiudersi, liberando spazio vitale sul perimetro. E anche contro il Pana è stato decisivo, sia con (un ritrovato?) Lorenzo Brown in campo che nei giochi a due con Nico Mannion

Mentre mezza Europa cercava rinforzi prima della deadline del 5 gennaio, Milano ha scelto la via della stabilità, convinta che il vero mercato sia il recupero dei suoi big. Nessun volto nuovo, ma la scommessa forte sul ritorno a pieno regime di elementi come Lorenzo Brown, il colpo estivo finora a corrente alternata che ad Atene ha lanciato segnali di risveglio incoraggianti. Con l'infermeria che si svuota e le gerarchie che si consolidano, l'Olimpia si affida ai suoi "acquisti interni" per affrontare le cinque giornate che possono cambiare il destino europeo della società e trasformare le ambizioni estive in una concreta rincorsa alla post-season.