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Mister doppia doppia, ma non solo: chi è Josh Bannan, il nuovo "point-forward" di Trieste

Josh Bannan è il rinforzo della Pallacanestro Trieste per il finale di stagione. Il focus di Davide Colotti per PianetaBasket sul "point-forward" in arrivo dall'Australia.
Fonte: di Davide Colotti
Mister doppia doppia, ma non solo: chi è Josh Bannan, il nuovo "point-forward" di Trieste
© foto di Tasmania JackJumpers X

Zylan Cheatham, ex Eurolega. JaVale McGee, ex NBA. 
Questi gli unici due uomini a raccogliere in media più rimbalzi di Josh Bannan nella stagione australiana appena conclusa. L'ala proveniente dai Tasmania JackJumpers arriva in Italia, alla Pallacanestro Trieste, in rampa di lancio e con i gradi di uno dei giocatori di maggiore spessore e interesse in NBL tra quelli al momento liberi sul mercato. 

Non smette di crescere il classe 2001, prodotto dei Montana Grizzlies.
Al suo terzo anno da professionista, Bannan ha ritoccato per la seconda volta consecutiva le sue medie relative a punti (15,5), rimbalzi (9,6), assist (2,3), minuti giocati (30,5) e valutazione (19,2). Il tutto pur operando un cambio di casacca, e non era facile andando a inserirsi nel sistema Tasmania, molto più corale e rodato rispetto alle abitudini del suo biennio con i Brisbane Bullets, con cui ha avuto ampio minutaggio e responsabilità fin da subito. Il trasferimento in Tasmania è invece coinciso con una nuova evoluzione, che lo ha reso immediatamente il miglior rimbalzista stagionale della storia della franchigia, con cui ha condiviso lo spogliatoio con il neo napoletano Nick Marshall. Era diventata un caso in Australia, nel 2024/25, la tendenza di Bannan a mancare di un soffio la doppia doppia, agguantata in sole 3 occasioni a fronte di 8 gare chiuse a 9 rimbalzi (non sempre in doppia cifra di punti), ma il 2025/26 lo ha visto tramutarsi in double double machine, realizzandone 14.

Bannan è molto di più.
In tutto ciò Bannan è tutt'altro che un lungo statico o un totem da piazzare sotto le plance, a mezzo metro dal ferro, e, oltre ai rimbalzi, c'è molto di più. Capace di unire fatica e creatività, il neo giuliano è un'ala versatile, di grande intelligenza e propensione ad aiutare la circolazione offensiva come "playmaker aggiunto", dialogando indifferentemente con il centro e con gli esterni. Non disdegna la palla in mano neppure quando si tratta di mettersi in proprio: il mancino di Melbourne ha varietà di soluzioni anche in area, che raggiunge indifferentemente attraverso rapide scorribande in transizione o con paziente lavoro dal palleggio. Ciò che non è, è uno stretch four, il grande classico moderno del suo ruolo. Sa anche tirare da oltre l'arco, ma non è certo la specialità della casa, come dimostra il 28,2% di questa stagione, peraltro in calo rispetto al 32,3% del 2024/25. Ciò che si è trovato talora a essere in quel di Brisbane nei momenti di maggiore emergenza infortuni è invece una sorta di piccolo condensato di asse play-pivot in unico corpo, quando ha agito da centro adattato e scarseggiavano anche le opzioni in cabina di regia.

Il tema degli infortuni riguarda Bannan anche in prima persona.
Per la prima volta nel suo triennio in NBL, infatti, nel 2025/26 è stato in grado di completare il campionato senza saltare partite, scrollandosi di dosso l'etichetta di "injury prone" dopo due stagioni all'insegna del numero 19: 19 le gare disputate al primo anno, 19 quelle nel secondo, 19 quelle complessive di assenza.

La domanda con cui ci lasciamo è la più importante.
Riuscirà Josh Bannan ad adattarsi presto e bene al campionato italiano? Sulla carta, il "mulo" è materiale da Europa, e la pregressa esperienza in Francia a Limoges, dov'è andato a chiudere il suo 2024/25, suggerirebbe sonni tranquilli in riva all'Alto Adriatico: non siamo di fronte a un novellino da svezzare. Allo stesso tempo, la parentesi francese di Bannan ci parla di una figura di contorno nelle rotazioni, capace di 7 punti e 4 rimbalzi e mezzo in una media di 15 minuti a gara, con il dato più alto di palle perse nella sua carriera professionistica (1,7) e un triste 0/4 complessivo da 3. Arrivare a marzo dall'altra parte del mondo non è mai facile per nessuno.
(DAVIDE COLOTTI)