«Più di una partita»: Olimpia Milano vs Maccabi, la storia di un confronto nato nel 1972

12.03.2026 10:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: Olimpia Milano
«Più di una partita»: Olimpia Milano vs Maccabi, la storia di un confronto nato nel 1972
© foto di Ciamillo

Olimpia e Maccabi – in campo venerdì all’Allianz Cloud per una partita cruciale nella stagione europea– si sono affrontate 41 volte nella loro storia. Il bilancio è di 21-20 per l’Olimpia, che a Milano conduce 13-6. A Tel Aviv 14-6 per il Maccabi. In campo neutro è 2-0 per l’Olimpia e i due precedenti riguardano due finali di EuroLeague vinte da Milano nel 1987 a Losanna e nel 1988 a Gand. A queste due gare andrebbero aggiunte le due sfide dell’Euroclassic di Chicago e New York del 2015 con una vittoria per parte. La storia cominciò prima: nel 1972/73, il Simmenthal giocò la Coppa dei Campioni dopo aver vinto per due anni consecutivi la Coppa delle Coppe. Nel girone dei quarti di finale che avrebbe promosso le prime due alla semifinale incontrò oltre al Real Madrid anche il Maccabi, in due gare rocambolesche. Al Palalido, l’Olimpia distrusse l’avversaria 108-74; a Tel Aviv il Maccabi si prese la rivincita imponendosi 113-88. Il Simmenthal venne travolto nel primo tempo in cui il Maccabi segnò 61 punti, ma in qualche modo resse l’urto e conservò il vantaggio nel doppio scontro diretto. Il Maccabi contava già sul leggendario Tal Brody, americano naturalizzato, ma il suo uomo di punta si rivelò l’ex Steve Chubin. La guardia newyorkese che aveva giocato a Milano nella stagione 1966/67 sfiorando il secondo titolo europeo (perso in finale contro il Real Madrid, a Madrid), dopo una carriera in America, si era trasferito nel 1971 a Tel Aviv sfruttando il proprio status di giocatore di origini ebree. In quelle due gare segnò 47 punti complessivi, 21 a Milano e 26 in Israele. Il grande Pino Brumatti rispose con 50 punti in due partite, 30 al Lido, e il suo amico fraterno Arthur Kenney ne segnò 18 a Milano e 17 nel ritorno.

L’Olimpia vinse le successive tre partite a Tel Aviv, nel 1983, nel 1987 e l’ultima nel 1988 (99-93), anno in cui le due squadre si ritrovarono di fronte nella finale di Coppa dei Campioni di Gand, esattamente com’era successo a Losanna nel 1987. Quella vittoria fu l’ultima per i successivi 32 anni in cui l’Olimpia accumulò una striscia perdente di 10 gare consecutive in territorio israeliano. Nel 2020/21, vinse 86-85 dopo un tempo supplementare con il famoso jumper dalla media di Malcolm Delaney sopra Scottie Wilbekin. L’Olimpia ha vinto le ultime due gare giocate in trasferta con il Maccabi ma nessuna delle due si è disputata a Tel Aviv, bensì nell’esilio di Belgrado.

A Losanna nel 1987, l’Olimpia vinse la Coppa dei Campioni battendo il Maccabi 71-69. È una partita entrata nella storia del basket europeo per importanza e svolgimento. Finì con il disperato tentativo di Doron Jamchy di vincerla con una tripla che finì molto corta. Il rimbalzo di Bob McAdoo coronò un successo meritato. Poco prima, Dino Meneghin, sui crampi, aveva visto cedergli la gamba sul terzo tempo della vittoria. Il suo errore concesse al Maccabi un’ultima chance. Un anno dopo, nelle Final Four di Gand, si ritrovarono in una finale meno drammatica. Franco Casalini, che aveva sostituito Dan Peterson in panchina, cavalcò il suo quintettone con Rickey Brown, Bob McAdoo e Dino Meneghin. Ken Barlow, che aveva vinto il titolo con l’Olimpia l’anno prima, era invece al Maccabi accanto al grande avversario Kevin Magee. L’Olimpia vinse ancora, 90-84.

L’altro momento storico risale alla stagione 2013/14 quando il Maccabi vinse tre gare rocambolesche al Forum, le due delle Final Four e, prima, Gara 1 dei quarti di finale contro l’Olimpia, rimontando nell’ultimo minuto per vincere poi dopo un tempo supplementare una partita che a lungo era stata dominata. E infine, si arriva al successo del 2020 firmato da Malcolm Delaney dopo una battaglia in cui Kevin Punter con un gioco da quattro punti aveva forzato l’overtime. Nonostante queste battaglie i due club sono uniti da un forte sentimento di stima reciproca. Il Maccabi è sempre stato più di una squadra, quasi un simbolo per Israele dove ha vinto 57 campionati. Quando l’Olimpia ritirò la maglia numero 11 di Dino Meneghin nel 2019, il Maccabi volle essere presente non solo come avversario di serata ma anche nella celebrazione del suo avversario più stimato.