Sandro Gamba: "Le amnesie costringono l'Olimpia a pigiare sull'acceleratore"

Sandro Gamba: "Le amnesie costringono l'Olimpia a pigiare sull'acceleratore"
© foto di Degaspari/Ciamillo

"So bene, per esperienza, quanto sia impossibile tenere la politica lontana dallo sport. E i tempi che viviamo non ci permettono di fare eccezioni, anzi. Mi aspetto, dunque, un certo clima caldo per la partita di domani sera, favorito anche dalle dimensioni del Palalido dove i cori rimbombano e i tifosi stanno a ridosso delle linee laterali. Contro il Maccabi è sempre stato così, a Milano e in Italia: c'ero io in panchina a Varese, la notte delle svastiche al palazzetto, cinquant'anni fa. So di cosa parlo. L'importante è evitare gli eccessi, ricordarsi che il basket è un'oasi e le rivalità vanno tenute entro un limite preciso." Così questa mattina scrive sulle colonne dell'edizione milanese di La Repubblica coach Sandro Gamba, nel consueto intervento del giovedì in cui discetta in primis sulla sua Olimpia Milano.

Arriva venerdì 13 marzo un'altra importante giornata di EuroLeague per l'EA7 (15-15), che ospita il Maccabi Tel Aviv (14-15), pericoloso avversario da tenere dietro in classifica se si vuole lavorare per trovare un posto al play-In. E segue infatti l'esame tecnico: "E a proposito di basket: non è che le vittoria contro Cantù e Barcellona, abbiano fugato le perplessità sulla nostra Olimpia. Pregi e difetti continuano ad accompagnarci, in campionato come in coppa: la squadra sa giocare sprazzi di ottima pallacanestro ma è in continua balia delle sue amnesie, gioca sul filo dei nervi, perde facilmente il controllo e non sa imporre la sua fisicità in difesa se non per qualche azione, mai per un quarto intero, figuriamoci tutta la partita. In un certo senso, è obbligata a spingere sull'acceleratore. Ha i lunghi mobili per farlo: se riesce a coinvolgerli dall'inizio, può sperare che diano un contributo vero a rimbalzo e in difesa, quando serve."