Addio a Uljana Semenova: è scomparsa la legge del basket femminile

09.01.2026 00:05 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Addio a Uljana Semenova: è scomparsa la legge del basket femminile

Il basket femminile perde una delle sue figure più iconiche. Uljana Semenova, conosciuta in Italia come Semionova, si è spenta giovedì 8 gennaio all’età di 73 anni. Con i suoi 213 centimetri e una presenza fisica mai vista prima, è stata la giocatrice più vincente della storia FIBA tra club e Nazionale sovietica, capace di dominare la scena internazionale dalla fine degli anni Sessanta alla metà degli Ottanta. Nata nel 1952 in Lettonia, allora parte dell’URSS, venne notata appena dodicenne per una statura già fuori scala e si trasferì presto a Riga, dove divenne il perno del Daugawa. Con il club lettone vinse 11 Coppe dei Campioni tra il 1968 e il 1982, perdendo una sola finale contro una squadra italiana, Vicenza, nel 1985. Con la maglia dell’Unione Sovietica il suo palmarès è ancora più impressionante: 10 titoli europei, tre Mondiali e due ori olimpici, a Montreal 1976 e Mosca 1980.

Per anni Semenova è stata lo spauracchio delle lunghe europee, compresa l’azzurra Mabel Bocchi, scomparsa a inizio dicembre, con cui seppe però costruire un rapporto di stima e amicizia oltre la rivalità sul parquet: celebre l’aneddoto delle trasferte italiane, quando Bocchi la accompagnava dal parrucchiere o dall’estetista parlando in latino, lingua studiata da entrambe a scuola. Nel 1993 fu la prima giocatrice non americana ad entrare nella Hall of Fame di Springfield, scegliendo di tenere il discorso in lettone per rivendicare le proprie radici. Dopo il ritiro ebbe incarichi istituzionali legati allo sport nella nuova Lettonia indipendente, ma negli ultimi anni la salute l’aveva messa duramente alla prova: nel 2022 l’amputazione di una gamba per una infermità degenerativa. Con la sua scomparsa se ne va una vera pioniera, una “gigantessa” che ha cambiato per sempre il basket femminile.