Virtus Bologna, il punto dopo il Panathinaikos: la difesa regge, l'attacco è scarico
La Virtus Bologna ha chiuso con una vittoria - quella in casa contro lo Zalgiris Kaunas - e una sconfitta - in trasferta a Oaka contro il Panathinaikos - la sua settimana di EuroLeague, al termine della quale il record delle Vnere è di 10-11. In Grecia la squadra di coach Ivanovic non è parsa particolarmente brillante, forse stanca perché in termini di energia è mancata se non per brevi tratti con le accelerazioni di Matt Morgan. Sotto si è fatta sentire la fisicità dei Greens, che partono con Holmes e finiscono con Faried, con Yurtseven come comprimario in attesa del ritorno di Richaun Holmes. Non è riuscito a opporsi soprattutto al primo la Virtus, che ha avuto buone cose da Momo Diouf, considerando il recupero lampo e un minutaggio limitato (poco più di 9 minuti) ma ben poco da un Alen Smailagic che pare in un momento difficile a livello di condizione (nelle ultime 8 di EuroLeague appena 14 minuti a partita).
COSA DICONO I NUMERI: L'ANALISI
Nella notte di Oaka manca però anche il tiro. La Virtus chiude 9/29 da tre, ma si aggiusta un po' quando la partita è già terminata (come i 24 di Edwards). E nonostante l'assenza totale di Derrick Alston, giornata completamente da dimenticare, di Karim Jallow, riesce comunque a concedersi una chance. Di fatto il Panathinaikos non è mai riuscito ad allungare. La Virtus ha provato un paio di volte a rifarsi sotto, ma sono mancati i canestri per mettere la testa avanti. Laddove in attacco anche Saliou Niang, per esempio, non è riuscito a incidere, la difesa ha tenuto (se non su Holmes) e degli 84 punti subiti 28 sono arrivati nell'ultima frazione, quando la banda di Ivanovic ha mollato. Erano 74 a 3' dalla fine, il Pana ne segna 89.0 di media in casa in questa EuroLeague, la Virtus ne subisce 78.6 in trasferta, di fatto ci siamo (al netto degli 84 finali).
LE NOTE LIETE E PROSPETTIVE
In attesa dell'inserimento di Francesco Ferrari (esordio domenica a Venezia?), parlando dei singoli non si può non sottolineare le prestazioni di Nicola Akele, che da inizio stagione sta portando un grande contributo alla causa. Spesso utilizzato come cinque nei quintetti piccoli di Ivanovic, anche ieri si è dovuto scontrare contro corpi importanti, eppure è stato bravo a sfruttare gli spazi, mettendo a referto 10 punti con 4/4 al tiro, 2/2 ai liberi, in 16 minuti, senza paura, con anche 6 rimbalzi e un grande sfondamento preso. Insieme a Daniel Hackett, che anche a Oaka ha provato a dare una scossa ai suoi, è stato il più solido. Ora la sfida alla Reyer nel weekend, poi un'altra sul campo del Dubai Basketball dove sono rimbalzate Milano e Fenerbahce di recente. Ma la Virtus rimane alla porta della zona playoff e con una consapevolezza rinnovata di potersela giocare con tutti.