Maccabi, Kattash e Walker dopo Milano: «Le circostanze non sono a nostro favore»
Il Maccabi Tel Aviv esce da Milano con una sconfitta: la squadra di Oded Kattash è stata battuta 96-87 in trasferta dall’Olimpia, perdendo terreno nella corsa ai play-in. Al termine della gara l’allenatore israeliano ha analizzato la prestazione della sua squadra: «Abbiamo giocato contro una squadra talentuosa che attacca molto bene. Ci hanno messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo. La cosa più importante è che abbiamo continuato a lottare nel secondo tempo. È chiaro che abbiamo perso il nostro ritmo a causa delle circostanze, ma non lo useremo come scusa. Abbiamo ancora una settimana per recuperare».
Kattash ha poi sottolineato come il momento decisivo della partita sia stato il secondo quarto: «È stata una partita molto fisica e dura. È chiaro che abbiamo perso la gara nel secondo quarto. Ci hanno tolto il ritmo e abbiamo perso molti palloni, e questo ha danneggiato molto la nostra difesa. Negli altri quarti abbiamo giocato meglio». Il tecnico ha anche ricordato le difficoltà vissute nelle ultime settimane: «È chiaro che le ultime due settimane non sono state facili e abbiamo perso il nostro ritmo di gioco. È molto difficile non giocare in casa. Ci mancano le partite davanti al nostro pubblico. Chiedo alla mia squadra di fare il massimo anche quando le circostanze non sono a nostro favore: questa è la nostra sfida».
Sui social anche Lonnie Walker IV ha commentato il momento della squadra: «Abbiamo perso tre o quattro settimane di basket per qualcosa che non possiamo controllare. Torneremo più forti e ritroveremo il nostro ritmo. Continuiamo a spingere, miglioreremo, lo prometto». Dello stesso avviso anche i compagni di squadra: «È chiaro che ci mancavano giocatori importanti ed eravamo un po’ stanchi», ha spiegato Will Rayman. «Ma il modo in cui abbiamo giocato oggi non è accettabile e dobbiamo tornare a essere noi stessi». Infine Gur Lavy ha aggiunto: «Purtroppo queste due settimane ci hanno tolto ritmo. La nostra testa è con le famiglie a casa e con il popolo di Israele. Durante la partita ci sono state sirene d’allarme e il nostro cuore è con gli israeliani. Abbiamo un’altra partita la prossima settimana e speriamo di uscire con una vittoria».