Jasikevicius sul futuro del basket europeo: «Preoccupato per i tifosi: se ci mettiamo Manchester che senso ha?»

14.03.2026 15:30 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Jasikevicius sul futuro del basket europeo: «Preoccupato per i tifosi: se ci mettiamo Manchester che senso ha?»
© foto di Fenerbahçe Beko / Twitter

L’allenatore del Fenerbahçe Beko Istanbul, Šarūnas Jasikevičius, ha parlato a lungo del futuro del basket europeo e dell’interesse crescente della NBA verso una possibile espansione nel continente. Dopo la sconfitta per 79-73 contro la Crvena Zvezda - che ha interrotto la lunghissima striscia positiva dei turchi in EuroLeague -, il tecnico lituano ha spiegato come i club si trovino davanti a scelte molto delicate in questi mesi in cui si discute del futuro tra EuroLeague stessa e NBA: «Puoi dire quello che vuoi, ma il club deve fare le scelte che sono migliori per il club. Penso che questo è ciò che faremo. Tutti capiscono che questa è la situazione più difficile. Ci sono decisioni molto complicate da prendere».

Jasikevicius, grande appassionato della pallacanestro europea, ha ammesso di seguire con piacere i playoff NBA ma di sentirsi profondamente legato al gioco sviluppato nel Vecchio Continente. Allo stesso tempo, ha sottolineato come i club debbano evolversi per restare competitivi in un panorama sempre più globale. «Bisogna capire che non possiamo restare fermi nello stesso posto. Dobbiamo migliorare, i club devono guadagnare più soldi: tutto gira intorno ai soldi, soldi, soldi. Questa è la vita», ha spiegato. Il tecnico del Fenerbahçe non ha nascosto nemmeno le difficoltà strutturali che, a suo avviso, frenano lo sviluppo del basket europeo, chiamando in causa direttamente la FIBA. «È di questo che parliamo: in questo momento il basket europeo è in bilico. Tutti si lamentano e ovviamente la FIBA è il fattore che ci fa restare indietro. Voglio dire, a me la FIBA non piace: sono davvero indietro su tutto. Ma, come ho detto, dobbiamo trovare un modo per andare avanti anche con la FIBA. Dobbiamo migliorare e, se i club si lamentano della situazione finanziaria, probabilmente è proprio per questo che l’NBA è qui: per migliorare le cose».

Jasikevicius ha poi evidenziato le tensioni storiche tra le istituzioni della pallacanestro europea e il nuovo scenario che potrebbe aprirsi con il coinvolgimento della NBA. «FIBA ed EuroLeague combattono da vent’anni, ora la FIBA si avvicina alla NBA. È logico: tutti cercano di fare il meglio per se stessi. Ma io sono preoccupato per i tifosi. Se la base di tifosi è come quella che c’è qui e ovunque in Europa, e viene sostituita dalle basi di tifosi di Manchester o di non so dove, dov’è la logica?»prosegue Jasikevicius. Un aspetto, questo sottolineato dal coach turco, da non sottovalutare in quanto realtà come Partizan e Stella Rossa non sono state accostate al progetto NBA.

Infine, l’allenatore lituano ha ribadito che le decisioni sul futuro della pallacanestro europea spettano soprattutto ai club, in un momento caratterizzato da grande incertezza. «Io sono solo un allenatore e saranno i club a prendere una decisione. L’EuroLeague sta cercando una soluzione, la FIBA sta cercando una soluzione. C’è molta incertezza, tantissime voci, e nessuno sa davvero cosa stia succedendo. Non penso che le cose miglioreranno molto se arriverà la NBA, non è così logico. Ci sono i mercati televisivi, ci sono i tifosi: quanto si può davvero migliorare? Certo, la NBA ha esperienza e probabilmente porterà nuove idee. Io però sono preoccupato per i tifosi e per l’essenza del gioco europeo». 

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.