A2A Final 8 di Coppa Italia A1: Schio, ancora Schio, sempre Schio però...
Ha vinto il Famila Basket Schio la Coppa Italia in finale battendo l' AutoSpeed G BCC Derthona 79 a 72.
E nel punteggio c'è tutto il senso di una vittoria conquistata con fatica e sofferenza, e non con scioltezza come tutti avremmo pensato visto il dominio di Schio in Italia. Merito di Derthona che ha giocato una partita di buon senso, cattiveria agonistica e lucidità.
Perché bisogna essere brave a vedere che la propria avversaria, anche se più forte, non è in modalità rullo compressore ed approfittarne e questo ha fatto Derthona imponendo gioco e ritmo al punto da inceppare il meccanismo scledense non nella sua serata migliore. Ma più meriti delle piemontesi o demeriti di Schio? Conta poco perché Fondren e compagne hanno conteso nel vero senso della parola, palloni e centimetri alle Campionesse. Che non si aspettavano forse una squadra così completa e compatta.
Per farla breve Schio ha vinto perché le sue individualità sono molte ed in alcuni casi sono molto più forti.
Il break decisivo con 7 punti consecutivi - due triple ed un libero - è stato opera di Cecilia Zandalasini che ha giocato una partita in stile EuroBasket, quello del bronzo a giugno scorso. Una volta presi 10 punti di vantaggio con circa cinque minuti da giocare, Schio non si è fatta più riprendere. Ha vinto. Senza dominare e questo al di là dell' amarezza per la sconfitta, è il grande segnale lanciato da Derthona.