Obst in versione irreale: 37 punti e Bayern in rimonta sul Baskonia
A Monaco va in scena una serata che finirà di diritto nel personale album dei ricordi di Andreas Obst: il tiratore tedesco è semplicemente “on fire”, chiude con 37 punti – career high in EuroLeague – e guida il Bayern a una vittoria in rimonta sulla Baskonia, 96-89. Dopo nove sconfitte consecutive nel finale di 2025, la squadra di Svetislav Pesic infila la seconda vittoria di fila, risale a 7-13 e si rimette in carreggiata proprio alla vigilia del viaggio in Grecia per la sfida con l’Olympiacos. Dall’altra parte, i baschi pagano l’assenza di Tim Luwawu-Cabarrot, incassano la quarta sconfitta consecutiva e scivolano a 6-14.
L’avvio racconta un Baskonia più pronto, capace di partire meglio nonostante le rotazioni accorciate: dopo pochi minuti gli ospiti sono avanti 10-5 al 5’, spinti da un Matteo Spagnolo in grande ritmo (20 punti, 3 rimbalzi, 4 assist, 1 recupero, 28 di valutazione) e da un Rodions Kurucs che dall’arco non sbaglia praticamente nulla. Il Bayern reagisce affidandosi subito alla coppia che segnerà la serata: Obst e Isaiah Mike trovano triple in serie e ribaltano l’inerzia fino al 16-12 all’8’, con i padroni di casa che chiudono il primo quarto avanti 24-19 e già 7 punti a referto per il loro numero 1. Nel secondo periodo, però, il copione si ribalta: l’attacco del Bayern si inceppa per diversi minuti, la squadra di Pesic fatica a trovare soluzioni pulite e il Baskonia ne approfitta per rimettere la testa avanti. Kurucs continua il suo show dall’arco, Spagnolo orchestra con lucidità e gli ospiti allungano fino al 46-38 all’intervallo, spinti da un 8/19 da tre e da ben 14 assist di squadra. Il “crescendo” di Obst – già a quota 12 punti con ottime percentuali – sembra quasi sprecato in un primo tempo in cui il Bayern paga caro le troppe palle perse e qualche distrazione di troppo.
Il rientro dagli spogliatoi sembra confermare l’inerzia basca: la tripla di Marquis Nowell spinge il Baskonia fino al 51-40 al 23’ e il +11 fa pensare a una serata in controllo per gli ospiti. Ma è proprio lì che Obst decide di cambiare la storia della partita: in pochi minuti firma 8 punti, guida un parziale di 11-0 e riporta il Bayern in parità sul 51-51 al 25’, riaccendendo il pubblico e rimettendo tutto in discussione. La squadra di Paolo Galbiati ha il merito di non crollare subito: stringe le maglie in difesa, si affida ancora a Spagnolo e Omoruyi e chiude il terzo quarto avanti 69-60, dando l’impressione di aver assorbito l’onda d’urto. Ma l’ultimo periodo è un monologo bavarese: le “bombe” di un Obst in stato di grazia riportano il Bayern a contatto (65-72 al 32’, 73-76 al 34’), Jovic firma l’80-80 al 35’ e da lì in poi la partita prende una direzione chiara. La difesa tedesca sale di colpi, il Baskonia perde coesione e fiducia, mentre dalla lunetta Obst firma il sorpasso (82-80 al 36’) e Justin Jessup aggiunge possessi pesanti fino all’86-82. Tripla di Mike per il 91-84 al 38’ sigillo simbolico su una rimonta costruita a colpi di triple (13/21 da tre, 61,9%) e di energia. Il 96-89 finale racconta di un Bayern che ritrova sé stesso nel momento giusto e di un Baskonia che, dopo aver dominato per tre quarti, si scioglie nel quarto periodo, concedendo 36 punti e lasciando a Obst la scena e la notte della vita, prima del volo verso il Pireo per un altro esame di altissimo livello.