La rivoluzione WNBA: passo in avanti nelle trattative del nuovo contratto collettivo
Le trattative tra WNBA e sindacato delle giocatrici per il nuovo contratto collettivo continuano senza sosta. Dopo una riunione fiume di nove ore nella serata di mercoledì, arrivata a poche ore di distanza da un altro incontro durato dodici ore iniziato martedì alle 17, le parti hanno deciso di aggiornarsi nuovamente giovedì. La presidente del sindacato, Nneka Ogwumike, ha parlato di segnali di progresso pur sottolineando che serve ancora uno sforzo concreto per arrivare all’accordo: “Vogliamo giocare. Lo abbiamo sentito anche dall’altra parte. Abbiamo bisogno di vedere una dimostrazione più forte di questo”. Ha aggiunto che le lunghe sessioni di lavoro stanno comunque producendo risultati: “Quel primo giorno è stato molto intenso, ma quello che stiamo percependo è movimento, la possibilità di stare nella stessa stanza e scambiarci proposte”.
IL PUNTO DELLA WNBA
Negli ultimi due giorni le parti si sono scambiate sette proposte diverse, mentre la lega ha inviato una nuova offerta al sindacato dopo la fine dell’ultimo incontro. La commissioner della WNBA, Cathy Engelbert, ha definito la proposta sul tavolo come un cambiamento storico per il movimento: “La proposta che abbiamo sul tavolo è un accordo davvero storico e trasformativo per queste giocatrici. Enormi progressi in termini di stipendi, benefit, tutto quello che state vedendo, ma anche oltre, quando si guarda all’intero pacchetto. Benefici davvero enormi. Siamo orgogliosi dell’accordo che abbiamo messo sul tavolo. Credo che rappresenti grandi passi avanti per le giocatrici, mantenendo allo stesso tempo l’equilibrio con la salute della lega”.
LA PROPOSTA
Secondo quanto riportato da una fonte vicina alle trattative all'Associated Press, la lega ha aumentato il tetto salariale proposto per il primo anno a 6,2 milioni di dollari, rispetto ai 5,75 milioni delle precedenti discussioni. Il confronto con la situazione attuale evidenzia la portata delle possibili novità: nella scorsa stagione il salary cap per squadra era di 1,5 milioni di dollari e lo stipendio medio delle giocatrici si aggirava intorno ai 120 mila dollari. Con il nuovo accordo la media potrebbe salire fino a 570 mila dollari nel primo anno e arrivare a circa 850 mila entro il sesto anno, mentre il massimo salariale supererebbe 1,3 milioni inizialmente per avvicinarsi ai 2 milioni a fine contratto collettivo.
Al tavolo delle trattative, insieme a Ogwumike, siedono anche giocatrici di primo piano come Breanna Stewart, Alysha Clark e Brianna Turner, oltre alla direttrice esecutiva del sindacato Terri Carmichael Jackson. La lega è rappresentata, tra gli altri, dalla stessa Engelbert, dalla responsabile delle operazioni Bethany Donaphin e dalla proprietaria delle New York Liberty Clara Wu Tsai, con la presidente delle Connecticut Sun Jen Rizzotti entrata nel gruppo negoziale mercoledì. Proprio Rizzotti ha sottolineato l’importanza del momento: “Voglio solo dire che, da ex giocatrice, non so se avrei mai pensato di vedere il giorno in cui un accordo così trasformativo sarebbe stato offerto e messo sul tavolo per queste atlete, e ne sono orgogliosa. Allo stesso tempo, penso che il tempo sia fondamentale per chiudere questo accordo. Ed è quello su cui stiamo lavorando”. Restano però nodi da sciogliere, tra cui la condivisione dei ricavi, le condizioni abitative, il sistema del franchise tag e i benefici per le giocatrici ritirate.