Spurs, Stephon Castle: "Vinta una serie che ha tirato fuori il meglio del gruppo"
Stephon Castle ha definito la Gara 5 degli Spurs come una prova completa e immediatamente incisiva, sottolineando come la squadra abbia imposto il ritmo fin dall’inizio nel 114-95 che ha chiuso la serie contro Portland. La serata è stata guidata dalla presenza totale di Victor Wembanyama, autore di 17 punti, 14 rimbalzi e sei stoppate, e dai 21 punti di De’Aaron Fox, elementi che hanno accompagnato San Antonio verso le semifinali della Western Conference. Castle ha parlato di “partita più professionale della serie”, spiegando che la squadra ha voluto colpire per prima in un contesto decisivo e che il messaggio iniziale era chiaro, soprattutto con il vantaggio di 3-1 e l’opportunità di chiudere in casa.
Ha riconosciuto anche il tentativo di rientro dei Trail Blazers, ma ha evidenziato la capacità degli Spurs di reggere l’urto e ristabilire controllo nei momenti più delicati. Tra gli episodi chiave ha citato la giocata difensiva di Devin Vassell su Donovan Clingan, definita un momento che ha cambiato l’inerzia, seguita da un canestro immediato che ha consolidato il vantaggio su entrambi i lati del campo. Castle ha spiegato come la fisicità della serie abbia tirato fuori il meglio dal gruppo, soprattutto dopo Gara 2, quando Portland aveva prevalso proprio imponendo un livello di contatto superiore, e ha indicato rimbalzi ed energia come correttivi fondamentali dopo quella sconfitta.
DEVIN VASSELL BLOCKS 7 FOOT DONOVAN CLINGAN. OH MY. pic.twitter.com/7cEQjO0ZfY
— Legion Hoops (@LegionHoops) April 29, 2026
Ha poi elogiato la gestione di Fox nei momenti in cui gli avversari cercavano di cambiare ritmo, definendola una stabilità preziosa, e ha riconosciuto l’impatto immediato di Julian Champagnie, protagonista di un avvio estremamente preciso al tiro. Sul piano difensivo, Castle ha sottolineato come la squadra non sia mai stata sorpresa dalle soluzioni offensive dei Blazers, mantenendo controllo e limitando l’efficacia da tre punti di Portland. Guardando al turno successivo, ha detto di non avere preferenze tra Denver e Minnesota, spiegando di aver seguito tutta la serie e di sentirsi pronto a entrambe le opzioni. Ha concluso ricordando che la squadra era consapevole dell’importanza di chiudere la serie in Gara 5 e che l’obiettivo condiviso resta rappresentare la città e il nome sulla maglia, non il singolo giocatore.