Alex Caruso nota la voglia matta degli avversari di battere i Thunder
Già prima della pesante sconfitta per 124-97 contro gli Charlotte Hornets di lunedì, Alex Caruso aveva percepito un cambiamento netto nel modo in cui gli avversari affrontano oggi le partite contro gli Oklahoma City Thunder. «L’anno scorso siamo entrati nella regular season sapendo di doverci guadagnare il rispetto sul campo, perché non avevamo ancora dimostrato nulla», ha raccontato a Joel Lorenzi di The Athletic. Secondo Caruso, però, dopo la conquista del titolo la situazione si è completamente ribaltata. «Molte squadre probabilmente non si presentavano con la stessa energia e la stessa mentalità che mostrano quest’anno», ha spiegato, sottolineando come ora gli avversari considerino la sfida ai Thunder un vero banco di prova.
Caruso ha anche ammesso che, a volte, la risposta interna della squadra non è stata all’altezza dell’intensità altrui. «In diverse occasioni non stiamo giocando al nostro livello migliore, almeno non al livello con cui arrivano queste squadre», ha detto. «Parlo della mentalità, dell’esecuzione. Forse la loro voglia di vincere è un po’ più alta della nostra, e non dovrebbe succedere». Con un palmarès in cui figurano anche due titoli NBA, Caruso è alla sua nona stagione professionistica nella Lega, dopo le esperienze con Lakers, Bulls e Thunder. In carriera ha mantenuto medie di 6.8 punti, 2.9 rimbalzi e 2.8 assist in 443 partite di regular season.