LeBron James è onesto riguardo alla dinamica tra i Lakers e Luka Doncic
Quando, un anno fa, i Los Angeles Lakers conclusero la trade con i Dallas Mavericks per portare Luka Doncic a Los Angeles, fu subito evidente che la franchigia stesse preparando il passaggio di consegne: dal regno di LeBron James alla nuova era guidata dal talento sloveno. Durante l’estate, i Lakers hanno rafforzato ulteriormente questa scelta, firmando un’estensione contrattuale con Doncic. Molti si chiedevano come avrebbe reagito LeBron, destinato alla Hall of Fame, all’arrivo di una stella così dominante in termini di utilizzo del pallone. Martedì notte, dopo la vittoria sui New Orleans Pelicans, James ha chiarito ogni dubbio: il volto della franchigia è Luka. «Luka non deve adattare il suo gioco a me», ha dichiarato ai giornalisti. «È il nostro uomo franchigia, ha 27 anni ed è lui il punto di riferimento. Siamo noi che dobbiamo modellare il nostro gioco attorno al suo. È un maestro nel pick-and-roll, un realizzatore incredibile, attira su di sé quattro, a volte sei occhi della difesa. Sta a noi metterci nelle posizioni giuste».
La stagione NBA 2025-2026 ha regalato al trio LeBron–Luka–Lakers momenti esaltanti e fasi complicate. Nonostante le tensioni che a volte emergono dalle frustrazioni del coach JJ Redick, la squadra rimane ben posizionata nella corsa ai playoff della Western Conference. Il successo di martedì contro i Pelicans ha portato i Lakers al terzo posto a Ovest, con un record di 23-11: un passo dietro i San Antonio Spurs e a 5,5 partite dagli Oklahoma City Thunder. Doncic, nella stessa serata, ha firmato la sua quinta gara consecutiva sopra i 30 punti, mantenendo una media di 33 punti a partita – pari al suo massimo in carriera – con il 46% dal campo e il 32% da tre. I Lakers devono ancora sistemare alcune lacune difensive e qualche problema strutturale in attacco, ma con queste dichiarazioni di ieri sera dopo la vittoria sui Pelicans LeBron è stato categorico: nessuno in squadra ha difficoltà ad adattarsi al gioco di Doncic. Anzi, è ormai chiaro che tutto ruota attorno a lui.