Thunder miracolati contro i Jazz: Shai ne mette 46 e serve anche un overtime

Thunder miracolati contro i Jazz: Shai ne mette 46 e serve anche un overtime
© foto di nba.com

Se l’obiettivo era rassicurarsi, i Thunder hanno scelto la strada più tortuosa possibile. In un momento già complicato, con ancora negli occhi il -27 subito sullo stesso parquet contro gli Hornets, Oklahoma City parte come se volesse chiudere la pratica in fretta: ritmo alto, esecuzione pulita, vantaggio che lievita fino al 47-27 dopo appena quindici minuti, quasi un déjà-vu dei due precedenti stagionali in cui il Jazz era stato travolto di oltre 30 punti.
Ma stavolta Utah non si sbriciola: la squadra di Lauri Markkanen e Keyonte George si compatta, alza il livello difensivo e, soprattutto negli ultimi minuti prima dell’intervallo, riesce a imbrigliare l’attacco di OKC. George e Markkanen chiudono meglio il secondo quarto, il margine si assottiglia e il 58-53 dell’intervallo racconta una partita che, di colpo, è tutta da rifare per i campioni in carica.

Il terzo periodo scorre in equilibrio, quasi a sottolineare che nessuna delle due squadre ha davvero il controllo emotivo della gara. È nel quarto quarto che il vento sembra girare in modo netto: a cinque minuti dalla sirena, Keyonte George colpisce ancora e porta il Jazz a +8 (99-107), con il pubblico di casa che comincia a rivivere gli incubi recenti. Thunder costretti a cambiare registro, a insistere vicino al ferro con Chet Holmgren per rimettere in piedi la serata. Nel caos controllato degli ultimi possessi emerge la sorpresa Walter Clayton Jr., che a un minuto dalla fine firma una tripla pesantissima per il 108-112, segno che Utah non ha alcuna intenzione di fare da comparsa. Da lì in poi è una corsa sulle montagne russe: Shai Gilgeous-Alexander attacca il ferro, Jalen Williams cancella un airball con una prima parità a 27 secondi dalla fine (112-112), salvo poi concedere il rimbalzo offensivo a Markkanen sul tiro sbagliato proprio da Clayton Jr., per un tip fondamentale che sembra condannare OKC.

Tre secondi sul cronometro, palla in mano al leader: tanto basta a Shai Gilgeous-Alexander per costruirsi un tiro complicato dalla zona dei liberi e firmare il 114-114 che manda tutti all’overtime. Nella proroga il canadese continua il suo “cantiere” offensivo, attaccando il ferro, guadagnando falli e provocando anche la sesta infrazione di Jusuf Nurkic, mentre i Jazz rifiutano ancora una volta di alzare bandiera bianca: Brice Sensabaugh si prende la scena con un poderoso schiacciatone con fallo per il 122-122 a 40 secondi dalla fine, l’ennesimo segnale che Utah è lì, aggrappata alla partita.
Servono una zampata a rimbalzo di Holmgren e qualche viaggio in lunetta del solito SGA—che chiude con la sua seconda miglior prova realizzativa stagionale a quota 46 punti—per mettere in cassaforte un 129-125 che vale sì la vittoria, ma lascia addosso al Thunder la sensazione di aver scampato più un pericolo che mandato un messaggio di forza.