Nuggets di carattere: senza Jokic espugnano il TD Garden dei Celtics

 Nuggets di carattere: senza Jokic espugnano il TD Garden dei Celtics
© foto di nba.com

I Nuggets dimostrano di avere risorse profonde proprio nel momento in cui sembrerebbero più vulnerabili. Senza Nikola Jokic, fermato dall’infortunio rimediato contro Miami, la squadra di David Adelman chiude il proprio road trip con una doppia firma di prestigio: prima a Philadelphia, poi in un TD Garden che arrivava alla sfida con cinque vittorie consecutive in tasca. L’avvio è il manifesto dell’equilibrio che segnerà a lungo la serata: per i Celtics sono Jaylen Brown e Derrick White a prendersi il palcoscenico, gestendo ritmo e punti, mentre dall’altra parte Jamal Murray si mette in modalità regista puro, mettendo in ritmo i compagni e trovando in Peyton Watson un terminale in piena fiducia. Le due squadre si rispondono colpo su colpo, nessuna riesce a scappare davvero e il 58-58 dell’intervallo fotografa alla perfezione una partita in cui ogni possesso pesa, ma nessuno ha ancora trovato la chiave per spostare l’inerzia in modo definitivo.

Il rientro dagli spogliatoi non porta subito chiarezza, anzi: l’inizio del terzo quarto è un piccolo esercizio di resistenza offensiva per entrambe. Ogni canestro sembra un’impresa, le difese si stringono, gli attacchi arrancano e per qualche minuto i Nuggets danno l’impressione di essere sul punto di cedere, come se l’assenza del loro MVP stesse finalmente presentando il conto. Boston prova ad approfittarne, ma non riesce a trasformare la pressione in un vero strappo, e Denver resta aggrappata alla partita più con la durezza mentale che con la fluidità del proprio gioco. È una fase sporca, fatta di contatti, errori e possessi spezzati, ma proprio lì i campioni in carica trovano la forza di non sbriciolarsi: restano a contatto, aspettano il momento giusto e, soprattutto, continuano a fidarsi delle letture di Murray e dell’energia di un Peyton Watson che non arretra di un centimetro contro le stelle verdi (82-79).

Il momento giusto arriva nell’ultimo quarto, quando i Nuggets trasformano la loro resilienza in un colpo di mano vero e proprio. Denver piazza un parziale di 14-0 che cambia il volto della notte: Jamal Murray è semplicemente mostruoso, Peyton Watson vive forse la sua serata più completa: frustra Jaylen Brown in attacco e in difesa, lo costringe a tiri complicati, gli nega ritmo e fiducia proprio mentre Denver prende il largo. Boston, però, non si arrende: Payton Pritchard tiene viva la speranza di un clamoroso colpo di coda, facendo intravedere fino all’ultimo la possibilità di un “furto” al fotofinish. Ma il tentativo arriva troppo tardi: i Nuggets gestiscono gli ultimi possessi e chiudono il loro road trip con una vittoria pesante al TD Garden.