Lakers di carattere, con LeBron e Luka piegano i Pelicans nel money time
Le partite passano, il copione resta lo stesso: i Lakers vivono e prosperano nei finali punto a punto, affidandosi alla loro ormai proverbiale clutch attitude per piegare anche i Pelicans, 111-103, in una notte segnata dal duello a distanza tra il duo LeBron James–Luka Doncic e uno scatenato Trey Murphy da 42 punti. La gara si apre su un ritmo altissimo, con le difese che restano un passo indietro rispetto agli attacchi e ogni possesso pare possa trasformarsi in un canestro spettacolare. I Lakers trovano subito un Marcus Smart molto presente, capace di colpire in transizione e di dare il primo strappo, mentre LeBron James mette 6 punti nei primi sei minuti, scegliendo con calma dove e come colpire. Dall’altra parte, Zion Williamson risponde con la solita potenza vicino al ferro, costringendo la difesa gialloviola a continui aggiustamenti. Nonostante i 16 punti di LeBron nel solo primo quarto, Los Angeles chiude avanti di appena quattro lunghezze, 29-25.
Il secondo periodo si apre con Dalton Knecht che firma subito la tripla del +7, ma New Orleans non si scompone e si entra presto in un lunga serie di cambi di vantaggio. I Lakers provano più volte a riallungare, appoggiandosi al gioco interno di Luka Doncic e Deandre Ayton, che trovano buone soluzioni vicino al ferro, ma i Pelicans restano lì e, anzi, mettono la testa avanti sul 46-44 grazie a un layup di Zion. LeBron e Luka si inventano un alley-oop da copertina poco prima dell’intervallo, ma New Orleans chiude meglio il tempo con un 6-0 che vale il 54-51 alla pausa lunga, con i Lakers costretti a inseguire e a fare i conti con una difesa troppo spesso bucata dalle penetrazioni avversarie.
Al rientro dagli spogliatoi, i Pelicans continuano a martellare il ferro: le penetrazioni si moltiplicano, Trey Murphy III entra definitivamente in ritmo e, canestro dopo canestro, porta il vantaggio prima sul 60-53 e poi fino all’83-74, massimo scarto della serata, dopo i liberi di Karlo Matkovic. I Lakers provano a rientrare con le iniziative di Luka e Smart, ma qualche palla persa di troppo spezza la rimonta, finché LeBron non decide di cambiare marcia: provoca un fallo su un tiro da tre, converte i liberi e chiude una transizione con una schiacciata che rimette energia nella serata gialloviola. Murphy conclude un terzo quarto mostruoso da 20 punti con un 2+1 che manda New Orleans all’ultimo periodo sul 86-79, ma è proprio lì che la partita gira definitivamente. Nel quarto periodo LeBron prende in mano ogni possesso, segna i primi punti, crea per i compagni e alimenta un parziale di 18-4 condito da due triple profondissime, da un’altra bomba di Knecht e dai canestri di Ayton nel pitturato, che valgono il sorpasso sul 97-90. I Pelicans provano a restare agganciati ma non riescono più a scendere sotto i quattro punti di distacco e, nel money time, come già visto contro i Grizzlies, è Luka a mettere il sigillo definitivo con due triple spettacolari, in equilibrio precario e allo scadere dei 24 secondi: Los Angeles chiude 111-103 e si riprende la terza piazza a Ovest, con la sensazione che, quando la partita si decide nei dettagli, pochi sanno muoversi meglio di questo duo.