Gazzetta: «Brooks, Brown, Nebo. È un'Olimpia stellare. Panathinaikos giù»
«Brooks, Brown, Nebo. È un'Olimpia stellare. Panathinaikos giù» titola La Gazzetta dello Sport parlando della notte magica di Milano a Atene. "La partita di Eurolega perfetta. Reduce da tre sconfìtte consecutive nel torneo, Milano rialza prepotentemente la testa nel primo impegno del nuovo anno e del girone di ritorno. Una serata sulla carta delicatissima, si trasforma in una cavalcata trionfale. E pensando per ora alla zona play-in - obiettivo minimo - la situazione di classifica si fa decisamente meno complicata. Da uno dei campi più difficili e più caldi del Continente, quello del Panathinaikos, l'Olimpia esce a testa alta. Anzi: altissima", scrive la Rosea, ricordando le assenze di Bolmaro, Sestina, Ellis e Shields entrambi per affaticamento muscolare.
"L'impresa di Atene, sommata alle cinque affermazioni consecutive in campionato, potrebbe dare una svolta alla stagione biancorossa", aggiunge La Gazzetta dello Sport, che poi si sofferma sulla difesa. "II bello è che Milano è protagonista di una partita da ricordare, in particolare grazie proprio ai due piccoli titolari: un ritrovato Lorenzo Brown, la scorsa stagione al Panathinaikos, e uno scatenato, a tratti immaginifico, Armoni Brooks. Quando i greci, nel secondo quarto, toccano quattro volte il massimo vantaggio di +10 (25-15, 38-28, 40- 30 e 43-33), è Brooks (9 punti) a tenere a galla i suoi, che vanno all'intervallo lungo sul +5 (43- 38). E nel terzo parziale è Brown (8) a invertire il senso della sfida: l'Olimpia arriva anche a +5. Ma il vero capolavoro, ispirato da una difesa ritrovata dopo i "buchi" delle ultime uscite (Nunn non pervenuto) e da un'ottima prova corale (Nebo esce alla distanza), arriva nei 10' conclusivi. L'Olimpia dilaga. Sono due tiri da 3 consecutivi di Brooks in 20", a poco più di 2' dalla sirena, a chiudere il discorso. Di chi, se non dell'uomo nato in Texas? Armoni, che domenica ha deciso allo scadere il match con Udine".