Wizards più duri a rimbalzo: Sarr domina, Milwaukee affonda ancora
A Washington la serata si apre con un’assenza che pesa come un macigno: Giannis Antetokounmpo resta ancora ai box per un problema al polpaccio, mentre attorno ai Bucks continuano a rincorrersi voci di trade e di rivoluzione tecnica. I Wizards fiutano subito l’occasione e impostano la partita sul terreno che più fa male a una Milwaukee già fragile: quello dei rimbalzi e della fisicità. Alex Sarr è il simbolo di questa scelta, una presenza costante sotto i tabelloni che, insieme al lavoro di squadra, costruisce un clamoroso 61-43 a rimbalzo e dà a Washington il controllo del ritmo e dei possessi. Kyshawn George ci mette il resto, con una serata offensiva di grande personalità che accende il pubblico e permette ai padroni di casa di toccare anche i 18 punti di vantaggio nel secondo quarto, andando all’intervallo sul +14 dopo aver tenuto i Bucks al 34,6% dal campo e al 21,7% dall’arco, nella metà gara difensiva più convincente della loro stagione. L’unica nota stonata è l’infortunio alla caviglia sinistra del rookie Tre Johnson, costretto a lasciare il parquet dopo un jumper segnato a inizio secondo periodo.
Eppure, nonostante il quadro sembri già dipinto, Milwaukee prova a restare aggrappata alla partita con l’orgoglio di chi sa di essere in un momento chiave della propria annata. Myles Turner lotta dentro l’area, Bobby Portis Jr. e Kyle Porter trovano punti importanti per tenere viva la speranza, ma i Bucks restano sempre a inseguire, con la classifica che racconta di una squadra scivolata al 12° posto a Est e lontana dalla zona play-in.
Nel quarto periodo, quando il margine è ancora in doppia cifra, arriva l’ultimo sussulto: Ryan Rollins accorcia con una tripla, Kuzma replica con un jumper in torsione e, poco dopo, la tripla di Turner su assist dello stesso Kuzma riporta gli ospiti a un solo possesso di distanza sul 101-99 a un minuto e mezzo dalla fine. È il momento in cui i Wizards mostrano una maturità nuova: Sarr risponde con un morbido runner, Bub Carrington e Bilal Coulibaly sono glaciale dalla lunetta e la difesa chiude ogni linea di passaggio, lasciando i Bucks a secco negli ultimi quattro possessi. Washington può così prendersi una vittoria che pesa più del semplice risultato, perché certifica una crescita di identità e durezza, mentre per Milwaukee l’ennesimo ko consecutivo rende ancora più rumoroso il silenzio lasciato dall’assenza di Giannis e dalle domande sul futuro immediato della franchigia.