Maxey gela Sacramento: Sixers di rimonta sul filo della sirena
Il road-trip a Est dei Kings fa tappa a Philadelphia e sembra, per lunghi tratti, il momento giusto per spezzare la serie di sei sconfitte consecutive: l’avvio è equilibrato, con Precious Achiuwa che apre le danze, ma Tyrese Maxey entra subito in ritmo e firma otto dei primi dieci punti dei Sixers, spalleggiato da un Joel Embiid già in doppia cifra dopo il primo quarto (28-25). Nel secondo periodo si accende anche Paul George con due canestri consecutivi, mentre Maxey continua a martellare il pick and roll e a punire Domantas Sabonis dal palleggio, fino a trovare la tripla e l’assist per il bersaglio pesante di Embiid (46-38). Eppure Philadelphia non riesce a scappare davvero: all’intervallo il margine è di appena sei punti e, al rientro dagli spogliatoi, Dennis Schröder cambia l’inerzia con una serie di penetrazioni e conclusioni dal mid-range che riportano Sacramento a un possesso di distanza (60-57) prima e addirittura avanti nel cuore del terzo quarto (77-75).
Da lì in poi è una partita a elastico, dal sapore quasi playoff: Maxime Raynaud trova i suoi primi punti e Keon Ellis chiude il terzo periodo con una tripla che tiene i Kings davanti (92-88), preludio a un 9-0 aperto nel quarto periodo e coronato dal gioco da tre punti di Zach LaVine, protagonista di 17 punti in uscita dalla panchina e di un massimo vantaggio in doppia cifra per gli ospiti. Sembra fatta, ma Embiid torna a dominare il pitturato fino a superare quota 30, mentre Maxey rimette la testa dei Sixers avanti entrando negli ultimi due minuti (109-108) in un finale in cui ogni possesso pesa come una sentenza. LaVine risponde con un’altra tripla ma concede liberi pesanti a Maxey, DeMar DeRozan spreca dall’altra parte e, con quattro secondi sul cronometro, la rimessa di Kelly Oubre Jr. trova Embiid che, a sua volta, pesca Maxey in corsa verso il ferro: il lay-up più fallo di Achiuwa vale il sorpasso definitivo, nonostante l’errore dalla lunetta, e chiude sul 113-111 una notte in cui il duo Maxey–Embiid ribalta Sacramento e rilancia Philadelphia davanti agli occhi di una Eastern Conference che sa di dover fare i conti con loro fino in fondo.