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Wizards e Trae Young non chiudono la porta a un'estensione contrattuale

30.01.2026 00:30 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Wizards e Trae Young non chiudono la porta a un'estensione contrattuale

I Washington Wizards e Trae Young non chiudono la porta a un'eventuale estensione contrattuale, anche se con ogni probabilità la prossima stagione servirà come banco di prova reciproco prima di prendere decisioni sulla player option da 49 milioni prevista per il 2026-27. Nonostante i numeri registrati nelle ultime tre stagioni, l'ex stella degli Hawks sbarca nella capitale con prospettive diverse: non sarà lui il "volto della franchigia" - ruolo ormai affidato al lungo al secondo anno Alex Sarr, considerato pietra angolare della ricostruzione - ma una risorsa di lusso a supporto del nucleo giovane. Il GM Will Dawkins è stato netto nel definire le nuove gerarchie: «Trae capisce che la squadra non ha bisogno di un salvatore. Arriva qui per essere un tassello».

Dal canto suo, Young ha accettato con maturità il nuovo ruolo mentre prosegue il recupero dai problemi a ginocchio e quadricipite che lo terranno ai box fino alla pausa per l'All-Star Game, una cautela dettata anche dalla necessità di Washington di proteggere la propria scelta al draft (che rimarrebbe ai Wizards solo se in top-8). Intervistato da ESPN, il ventisettenne ha commentato così la perdita dello status di uomo-copertina: «Da bambino sogni quel tipo di etichetta. Ma quando sei qui e ne fai parte, sei parte della vittoria, capisci che quelle cose non contano davvero. Non sono un prodotto finito. So che molte persone potrebbero guardarmi come se lo fossi. Ma mi avete visto solo ad Atlanta. Non mi avete mai visto da nessun'altra parte. Quindi non voglio entrare troppo nelle narrazioni e in quello che dice la gente, ma tutto cambierà quando inizierò a vincere partite qui». Young si vede ora come il ponte ideale tra le generazioni: «Sono arrivato in una situazione in un certo senso simile a quella di quando ero un rookie, ma ora ho 27 anni. Sono più maturo adesso. Può sembrare e farmi sentire più vecchio perché sono in giro da un minuto, ma non lo sono. Sono abbastanza giovane da potermi relazionare, ma abbastanza vecchio da avere esperienza a sufficienza. Quindi sono entusiasta di stare vicino a qualcuno di questi ragazzi giovani».

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.