Moraschini rivela: «Ho visto volti diversi. Brienza? L'ho chiamato subito dopo l'esonero»
Riccardo Moraschini, capitano dell'Acqua San Bernardo Cantù, fa il punto a La Provincia dopo la vittoria su Reggio Emilia. "Siamo contenti di esserci sbloccati in trasferta dopo mesi di sconfitte, ma adesso dovremo proseguire così", esordisce l'ala, che ammette: "Ho visto volti diversi dopo la gara, così come tutto un altro clima rispetto alle ultime settimane, ma è inevitabile dopo quello che abbiamo passato e alla luce del grande successo ottenuto". Un successo arrivato in volata, alla prima con Walter De Raffaele in panchina, a chiudere una striscia di nove sconfitte di fila che aveva portato i brianzoli sul fondo della classifica.
"La scorsa settimana ammette c'è stato giusto un po' di lavoro individuale e tanto 5 contro 0 con poco tempo per pensare alla parte tecnica. Siamo ancora, chiaramente, in una fase di evoluzione e agli inizi del lavoro di Walter (De Raffaele, ndr), ma già da ieri abbiamo cominciato a mettere molte più cose di basket. E il clima che si è creato dopo Reggio Emilia, ovviamente, aiuta", prosegue Moraschini, che proprio sul nuovo coach aggiunge: "Il fatto che sia arrivato Walter è un punto che può aiutarmi, perché mi conosce, perché io so cosa vuole da me e lui quel che io possa dargli. Domenica ho fatto il tre, l'uno e il quattro. Lo ribadisco, conoscersi aiuta e io voglio accelerare il processo d'integrazione nel gruppo, aiutando chi non lo ha mai avuto come allenatore".
Moraschini ha speso anche parole per Nicola Brienza: "L'ho chiamato subito dopo l'esonero, abbiamo vinto un campionato assieme e trascorso tanti momenti. Con lui sono stato sempre diretto e schietto, è fondamentale in un rapporto. Abbiamo legato molto, purtroppo nel nostro lavoro lo si sa, contano solo i risultati. E quest'anno ce ne sono stati pochi. Nell'immediato ci aspetta una bella partitona, il concetto base. Sarà un sabato sera di ex, con Walter che si aggiunge a me e Andrea (De Nicolao, ndr)", dice in riferimento alla sfida contro Cantù. "Vogliamo sbloccarci anche in casa e questa sarà una bella occasione, anche se la Reyer è una squadra di grandissimo talento. Noi non possiamo permetterci il lusso di accontentarci di quanto fatto a Reggio Emilia e anzi dovremmo cercare di fare subito un filotto per abbandonare la coda della classifica".