Semplice errore o "tanking" mascherato? La NBA indaga sui Kings

09.04.2026 13:15 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Semplice errore o "tanking" mascherato? La NBA indaga sui Kings

Con il Draft 2026 in arrivo fra circa due mesi, una nuova vicenda aggiunge un capitolo alla lunga storia del “tanking” NBA, un tema che continua a irritare Adam Silver e i vertici della lega. Negli States infatti ci si chiede se i Kings abbiano “pilotato” consapevolmente l'esito della partita contro i Warriors. Martedì Sacramento ha perso nel finale sul campo dei rivali californiani, ma secondo quanto riportato da ESPN circola l’idea che quella sconfitta non sia stata del tutto casuale.

A tre minuti dalla fine, con un punto di vantaggio, i Kings hanno commesso fallo intenzionale su Seth Curry pur essendo già in bonus, mandando in lunetta un tiratore da quasi l’86% in carriera. In campo, però, c’erano avversari molto meno affidabili ai liberi. Draymond Green non ha nascosto i dubbi: «Ho visto una squadra fare fallo su Seth Curry senza alcun motivo». E ha chiesto provvedimenti: «Io prendo multe quando sbaglio, allora multate anche loro». La NBA ha aperto un’indagine. Da Sacramento parlano di un semplice errore di Doug Christie, convinto di avere ancora un fallo da spendere e desideroso di usare un timeout prima che venisse annullato sotto i tre minuti. 

Risultati “troppo buoni” per una squadra da bassa classifica? Per altri osservatori, invece, il fallo di McDermott su Curry sarebbe un tentativo mascherato di “tanking”: i Kings sono 14° a Ovest, ma solo quartultimi nella classifica generale, complice un record di 9 vittorie nelle ultime 24 gare dopo l’All-Star Weekend. Christie ha respinto ogni accusa: «Non farei mai una cosa del genere, rispetto troppo il gioco. Non aiuta nemmeno i giovani». Certo è che Sacramento, priva da settimane di Sabonis, LaVine, Murray, Westbrook e Hunter, non sembra aver fatto di tutto per vincere a Golden State.