Thunder, Daigneault: "Affidabilità, approccio, cura dettagli le basi del successo"

09.04.2026 12:35 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Thunder, Daigneault: "Affidabilità, approccio, cura dettagli le basi del successo"

Coach Mark Daigneault ha spiegato che il percorso costruito dall’Oklahoma City Thunder durante tutta la stagione portava inevitabilmente a un risultato preciso: con il 128-110 sui Los Angeles Clippers, la squadra ha centrato il primo posto a Ovest per il terzo anno consecutivo. «È un traguardo enorme» ha sottolineato il coach, ricordando quanto ogni annata presenti ostacoli diversi, tra infortuni, assenze prolungate e la difficoltà di mantenere la concentrazione dopo aver vinto il titolo. Secondo Daigneault, la chiave è stata la capacità del gruppo di vivere ogni giornata senza guardare né al passato né troppo avanti, affrontando ogni sfida con energia condivisa e un entusiasmo costante. Un approccio che, a suo dire, ha permesso ai Thunder di gestire la pressione tipica di chi difende un campionato: «Quando vinci, quella vittoria ti rimane addosso. Restare presenti nella stagione successiva è complicatissimo».

La partita con i Clippers ha mostrato subito una squadra pronta mentalmente, capace di costruire un vantaggio enorme già nel primo tempo grazie ai 24 punti di Chet Holmgren e all’impatto immediato di Shai Gilgeous-Alexander e Lu Dort. Daigneault ha elogiato in particolare il lavoro difensivo su Kawhi Leonard, lodando l’intensità di Dort e la capacità di Shai di coinvolgere i compagni fin dalle prime azioni. Il coach ha poi ribadito perché Gilgeous-Alexander rappresenti il cuore identitario della squadra: «Incarna tutto ciò che vorresti in un leader. È un grande lavoratore, una persona solida, un giocatore straordinario costruito con le proprie mani». La sua affidabilità, ha aggiunto, è uno dei pilastri del progetto. Daigneault ha infine sottolineato l’importanza dei dettagli difensivi, quei gesti “invisibili” che spesso decidono le serie playoff: comunicazione, rotazioni extra, aiuti in transizione, tagliafuori per liberare un compagno. Ora OKC può godersi il vantaggio del fattore campo, ma solo per un attimo: «È un premio meritato, ma da qui in avanti si riparte da zero».