Wolves in versione rimaneggiata, i Magic ne approfittano a Orlando

09.04.2026 07:30 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Wolves in versione rimaneggiata, i Magic ne approfittano a Orlando
© foto di nba.com

A Orlando serata particolare per Minnesota, costretta a presentarsi con un gruppo profondamente rimaneggiato, con Anthony Edwards e Rudy Gobert in abiti civili in panchina, Julius Randle fermo ai box e un quintetto iniziale guidato da Kyle Anderson e Joe Ingles che racconta subito quanto le rotazioni siano state stravolte. Nonostante questo scenario, il primo quarto resta sorprendentemente equilibrato grazie a una buona mano al tiro che permette ai Wolves di restare a contatto, mentre i Magic prendono le misure senza forzare i ritmi e si limitano a sfruttare le crepe difensive avversarie (34-32).

Con l’andare della gara, però, emerge con chiarezza la differenza di energia e di pulizia nelle esecuzioni, perché l’ingresso di Goga Bitadze cambia l’inerzia sotto canestro. Il lungo firma una prova di grande impatto fisico e mette in difficoltà Joan Beringer, aprendo spazi e costringendo la difesa di Minnesota a continui aggiustamenti che non sempre arrivano in tempo (63-53).

Naz Reid prova a tenere in piedi l’attacco dei Timberwolves moltiplicando gli sforzi, ma le percentuali dall’arco calano e soprattutto le palle perse si accumulano, offrendo ai Magic la possibilità di allungare con continuità fino a costruire un margine rassicurante, trasformando il secondo tempo in una gestione matura del vantaggio e in una prova complessivamente seria, che conferma la solidità del progetto tecnico della franchigia della Florida contro una versione inevitabilmente sperimentale della squadra di Chris Finch. Finisce 132-120.
Boxscore: 20 Banchero, 18 Bane, 17 F. Wagner, 14p+15r Bitadze, 12 Da Silva, 11 Suggs e Carter per Orlando; 33 Shannon Jr., 18 McDaniels, 15 Reid, 12 DiVincenzo per Minnesota.