Tanking NBA, cosa dicono i giocatori? Draymond Green: «12 franchigie che tankano, e solo 2 multe»
A inizio marzo, gli Utah Jazz hanno messo sotto contratto Andersson Garcia con un accordo decadale. Ex riserva al college, undrafted finito fuori dai radar e specialista difensivo per i Capitanes di Città del Messico in GLeague in questa stagione, Garcia è stato clamorosamente impiegato dai Jazz per 25, 29, 43, 24 e ben 48 minuti in cinque partite, per poi essere rispedito tra i free agent il giorno dopo aver giocato un'intera partita senza mai essere sostituito. "Sono super grato, ma allo stesso tempo ero davvero sorpreso", ha dichiarato Garcia ai giornalisti durante la sua breve permanenza. "Non mi aspettavo di essere qui in questo momento."
• Tanking, il caso Garcia è solo uno dei tanti
Il caso di Garcia è solo la punta dell'iceberg di una strategia sempre più diffusa in NBA collegata al tanto problematico fenomeno del tanking: aggiungere, attivare e sovrautilizzare giocatori di fascia media della G League. I Jazz, nel tentativo di proteggere una scelta in top-8 ceduta agli Oklahoma City Thunder, hanno registrato un -69 di plus/minus nei 169 minuti giocati dal messicano, per poi affidarsi in modo simile a Bez Mbeng. Stesso copione per i Memphis Grizzlies, che dopo un tracollo di risultati hanno impiegato un record di 25 giocatori diversi in stagione, inserendo recentemente profili come Lucas Williamson, Adama Bal e Lawson Lovering. "È una lega dove ci si copia a vicenda", ha ammesso un dirigente di una squadra attualmente in fase di ricostruzione a ESPN. "Per tutti i modelli e le idee, ci sono sempre ulteriori iterazioni. È quello che succede quando una cosa funziona."
Il fenomeno del tanking è passato dall'essere un problema sottile a una vera e propria epidemia che sta contagiando l'ultimo terzo della classifica NBA. La NBA è a lavoro e ha presentato alcune proposte di modifiche ai regolamenti per risolvere il proglema. Parlando con dozzine di giocatori, allenatori e dirigenti, ESPN ha riscontrato un tema comune: nessuno lo ama — "Lo odio", ha detto l'allenatore dei Golden State Warriors Steve Kerr — ma in pochi negano che sia spesso la strada più prudente da percorrere quando si è bloccati in fondo alla classifica. "Queste squadre stanno esplorando l'intera gamma: far sedere i giocatori nel quarto quarto, far giocare quintetti analiticamente scarsi, disegnare schemi per tiri difficili", ha confidato un general manager della Western Conference. "La creatività è impressionante e non li biasimo. È la strategia migliore per migliorare. Guardate tutte le squadre più promettenti della lega: Thunder, Spurs, Pistons, Rockets, Hornets. Anni passati a essere scarsi e a costruire su scelte alte. È doloroso ma ne vale la pena."
• La lotta di Adam Silver
Le strategie diventano sempre più sfacciate e si manifestano con sempre maggiore anticipo nella stagione, generando mesi di partite dal valore agonistico compromesso. Il margine medio di vittoria in questa stagione è di 13,1 punti (il più alto di sempre) e un numero record di partite si è concluso con oltre 30 punti di scarto. Una situazione che ha spinto il commissioner Adam Silver a intervenire duramente: "C'è un aspetto della costruzione di una squadra che si chiama ricostruzione genuina, una ricostruzione con integrità. Il problema che abbiamo di questi tempi è che è diventato quasi impossibile distinguere tra il tanking e la ricostruzione. ... È una questione che prendiamo molto sul serio e la risolveremo. Punto e basta. E voglio dirlo direttamente ai nostri tifosi. Comportamenti palesi come questo, che mettono la posizione al draft davanti alla vittoria, minano le fondamenta della competizione NBA e risponderemo di conseguenza a qualsiasi ulteriore azione."
• Cosa dicono i giocatori
Le conseguenze di questo sistema si abbattono spesso sui giocatori. Buddy Hield, ricordando il finale della stagione 2022-23 con i Pacers, ha espresso grande frustrazione per essere stato relegato in panchina con minutaggio ridotto per logiche di squadra. "Era l'anno dell'estensione. Poi, quando si è arrivati ai colloqui per il rinnovo, era tutto un 'Oh, i numeri, X, Y, Z'." Hield si è detto convinto che il tanking abbia manipolato il suo valore di mercato, affermando senza mezzi termini: "Ha fottuto i soldi. Io e Rick [Carlisle] siamo ancora in buoni rapporti, ma quella cosa mi ha davvero dato fastidio. Il tanking ha semplicemente rovinato tutto per tutti." Anche Josh Hart ha confermato quanto sia difficile l'ambiente, sottolineando: "Alcuni giocatori sono semplicemente felici di essere là fuori e fare tiri terribili e fare qualsiasi cosa. Ma per i giocatori tra virgolette 'vincenti', è estremamente frustrante."
"I saw [the Kings] foul Seth Curry with three minutes to go for no reason! In the penalty!"
— KNBR (@KNBR) April 8, 2026
Draymond Green wants the NBA to start punishing teams for tanking.
"I get fined when I do wrong. Just fine the hell out of people. We love taking money from players. Keep fining the… pic.twitter.com/xI8bNpyI4L
A febbraio, l'NBA ha inflitto agli Utah Jazz una multa di 500.000 dollari per il tanking, in particolare dopo che la squadra aveva messo in panchina Lauri Markkanen e Jaren Jackson Jr. nel quarto quarto di due partite combattute in trasferta a Orlando e Miami. "Vengo multato quando sbaglio", ha detto martedì Draymond Green dei Warriors. "Continuate a multare la gente. Adorano prendersi i soldi dai giocatori. Continuate a multare le franchigie. Vediamo 12 franchigie tankare. Ho visto solo due multe. Per i giocatori, quei soldi li prendono in un batter d'occhio. Perché non dovrebbe essere lo stesso per loro? A tutti piacciono i soldi." L'ex proprietario dei Dallas Mavericks, Mark Cuban, è stato multato di 600.000 dollari nel 2018 dopo aver ammesso, in un podcast con Julius Erving , di aver messo in atto la strategia che in seguito avrebbe permesso loro di acquisire Luka Doncic. Nel 2023 i Mavericks furono multati di nuovo per aver puntato a perdere apposta per mantenere una scelta protetta tra le prime dieci, che li avrebbe aiutati ad assicurarsi Dereck Lively II. Lo stesso fecero i Warriors nel 2011-12 per conservare la loro scelta protetta tra le prime sette, che poi si è rivelata essere Harrison Barnes.
Anche gli Indiana Pacers sono stati multati dalla NBA a febbraio per quella che la lega ha ritenuto una violazione del regolamento sulla partecipazione dei giocatori. Hanno stabilito che Pascal Siakam e due titolari "avrebbero potuto giocare secondo gli standard medici". L'ex allenatore dei Knicks, David Fizdale, ha raccontato di recente su FanDuel TV un aneddoto relativo al suo breve periodo a New York. Come ha riferito, la dirigenza era ossessionata dall'idea di ottenere una delle prime scelte al draft con Zion Williamson e Ja Morant, ed era inoltre convinta che avrebbe ingaggiato Kevin Durant e Kyrie Irving nell'estate del 2019. Fizdale si ritrovò con una squadra limitata e perdente. Nella sua prima stagione, i Knicks chiusero con un record di 17-65 e ottennero la terza scelta al draft, mancando l'occasione di ingaggiare Williamson e Morant. Quell'estate, Durant e Irving optarono per i Nets. Nella seconda stagione di Fizdale, i Knicks iniziarono con un record di 4-18 e lui fu licenziato. "Tutti noi allenatori affrontiamo questa situazione con gli occhi ben aperti", ha detto Kerr. "Le circostanze sono tutto. In media, un allenatore dura meno di tre anni. Può essere per mancanza di talento. Può essere perché non si fa un buon lavoro. Può essere per infortuni. È così che funziona la professione di allenatore. Ora si aggiunge un altro ostacolo con questa dinamica del "tanking" (ovvero la tendenza a perdere apposta per ottenere una scelta migliore al draft)."