Nello Longobardi a tutto tondo: «Scafati, aver preso Gentile dimostrazione concreta delle nostre ambizioni»

08.04.2026 11:50 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: La Città
Nello Longobardi a tutto tondo: «Scafati, aver preso Gentile dimostrazione concreta delle nostre ambizioni»

Questa sera alle ore 20 il PalaMangano ospita uno scontro diretto al vertice in A2: la Givova Scafati attende infatti la Valtur Brindisi nel quart'ultimo turno di campionato, in uno scontro tra due formazioni appaiate a quota 44 e a sole due lunghezze dalla VL Pesaro in vetta. Ne parla il patron Nello Longobardi, che intervistato da La Città ha chiamato a raccolta l'intero ambiente, sottolineando il valore della squadra per il popolo scafatese: «Sinceramente faccio fatica a capire cosa ci possa essere, per una realtà come Scafati, di più importante che sostenere una squadra che da anni rappresenta il territorio a livello nazionale».

Il legame tra la città e la pallacanestro è infatti viscerale e rappresenta un volano d'immagine inestimabile. «Se si parla con persone che vivono il movimento sportivo nazionale, ci si rende conto che Scafati è conosciuta ovunque proprio grazie al basket», spiega il patron. «Anche chi magari non lo ama, o chi in città si divide ancora in fazioni, in quelle che io definisco ironicamente i "Guelfi e i Ghibellini", alla fine deve prendere atto di una realtà molto semplice: fuori da qui, Scafati viene riconosciuta soprattutto per la presenza stabile e prestigiosa della sua squadra sul panorama cestistico nazionale. Da oltre trent'anni, infatti, tra Serie A e Serie A2, Scafati Basket rappresenta un punto di riferimento importante e continua a dare al territorio un'identità sportiva forte e riconoscibile».

Ma l'orgoglio per i risultati raggiunti non deve nascondere le criticità da affrontare per il futuro. Longobardi lancia un monito chiaro su impianti e sostenibilità: «Bisogna fare valutazioni molto serie, alla luce di quello che il futuro ci mette davanti, sia dal punto di vista strutturale sia in relazione al bacino sociale e sportivo che può ancora sostenere Scafati nell'élite del basket italiano. Serve una riflessione attenta, lucida e realistica. Bisogna comprendere che quella struttura, oggi, non è più nelle condizioni adatte per permettere un altro miracolo sportivo come quello della promozione ottenuta tre anni fa. Allo stesso modo, bisogna prendere atto che con questi incassi non si può costruire nulla di davvero solido. Per questo motivo, sia la questione della struttura sia quella della partecipazione del pubblico meritano grande attenzione. Non bisogna inseguire illusioni o fare discorsi astratti, bisogna essere realisti rispetto a ciò che oggi offre il contesto. La politica deve capire che chi investe, si espone e continua a fare sport a Scafati in queste condizioni meriterebbe ogni giorno una medaglia d'oro, per il coraggio, per i sacrifici e per l'impegno che mette al servizio del territorio. E questo dovrebbe riconoscerlo non solo la politica, ma anche il popolo di questa città. Ma questo va detto con chiarezza, non può essere considerato il minimo sindacale, né può bastare per il futuro. A fine stagione serviranno comunque riflessioni serie, indipendentemente da come si concluderà il campionato».

Nonostante i richiami strutturali, la dirigenza guarda al presente con grande voglia di vincere, come dimostra l'ultimo colpo di mercato in maglia Givova. «L'arrivo di Gentile, giocatore importante e investimento significativo, è la dimostrazione concreta delle ambizioni che condividiamo io, alcuni amici, la dirigenza e lo sponsor Giovanni Acanfora e Pina con il marchio Givova. È stata una scelta che conferma la volontà di provare a costruire qualcosa di grande», rivendica Longobardi. Il mirino è ora puntato sul campo: «L'obiettivo concreto della Givova è arrivare ai playoff da protagonista. Ci sono almeno un paio di squadre con cui possiamo giocarci questo ruolo, e se il percorso sarà accompagnato anche da un po' di fortuna, allora potrebbe diventare possibile perfino qualcosa che a inizio anno sembrava impensabile. La gara con Brindisi sarà fondamentale: una partita che può avvicinarci in modo concreto alla possibilità di sognare davvero».

Iacopo  De Santis
autore
Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.