Dillingham illumina Chicago e i Bulls esplodono contro Washington

Chicago riparte da Dillingham e ritrova energia dopo giorni turbolenti
08.04.2026 07:34 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Dillingham illumina Chicago e i Bulls esplodono contro Washington
© foto di nba.com

Nel momento più delicato della stagione con la dirigenza licenziata, i Bulls trovano sollievo nel 129-98 inflitto ai Wizards che nasce dalla serata scintillante di Rob Dillingham, autore del suo massimo in carriera con 26 punti. L’impatto è immediato: Chicago chiude il primo quarto sul 38-18 e impone un ritmo che Washington non riesce mai a contenere, mostrando una determinazione che mancava da settimane. La spinta offensiva non arriva solo dal rookie, perché Patrick Williams firma la sua miglior prova stagionale (20 punti) e Tre Jones aggiunge creatività e controllo (20 punti, 9 assist), elementi che permettono ai Bulls di mantenere fluidità e continuità. Il contesto rende tutto ancora più significativo, considerando che la squadra era reduce da sette sconfitte consecutive e da un crollo verticale iniziato a fine gennaio, con un bilancio che aveva spento entusiasmo e fiducia. La scelta della proprietà di confermare Billy Donovan per il futuro aggiunge un ulteriore segnale di stabilità, mentre il gruppo risponde con una prestazione che unisce intensità e lucidità, mostrando una versione più convinta di sé stessa.

Sul fronte opposto Washington vive una serata complicata, perché la squadra più in difficoltà della lega fatica a trovare continuità e si affida soprattutto all’intraprendenza di Bilal Coulibaly (19 punti), che prova a tenere accesa una scintilla offensiva in un contesto segnato da assenze e rotazioni ridotte all’osso. Juju Reese porta energia sotto canestro con una doppia cifra di 17 punti e 11 rimbalzi, mentre Sharife Cooper (17 punti) aggiunge soluzioni dal palleggio, ma la fragilità difensiva dei Wizards emerge in modo evidente e lascia Chicago libera di costruire vantaggi larghi senza trovare reale opposizione.La presenza in quintetto di due giocatori con contratti two-way e l’impiego prolungato di Anthony Gill spiegano la situazione di emergenza, con una squadra che prova a competere ma non riesce a reggere l’urto fisico e tecnico dei Bulls. Il divario che si allarga fino al 100-63 a fine terzo quarto fotografa una partita in cui Washington non trova mai un punto di svolta.