Il ritorno di Durant a Phoenix fa scintille, vincono i Rockets
Fin dalla palla a due si capisce che non è una partita come le altre, perché sul parquet si incrociano sguardi, parole e vecchie storie, con diversi giocatori che ritrovano ex compagni e un clima che si scalda in fretta, mentre il pubblico di Phoenix accoglie il ritorno in maglia avversaria di Kevin Durant con un misto di curiosità e tensione. I Suns sfruttano subito l’onda emotiva e si accendono con Devin Booker, che rompe gli indugi e firma il parziale iniziale che spacca la gara, un 24-0 in cinque minuti che travolge i Rockets e viene alimentato dal lavoro interno di Mark Williams, dominante nel pitturato in un primo quarto chiuso sul 37-21 e segnato da un dominio apparentemente netto dei padroni di casa.
Houston però non si scioglie e, possesso dopo possesso, ricuce il margine, trovando in Aaron Holiday la scintilla giusta dall’arco, con due triple che aprono un 10-0 e riportano i texani a contatto, mentre sul parquet le scintille aumentano e Dillon Brooks, fedele al suo personaggio, diventa il centro di ogni frizione, tra contatti duri e parole che alzano ulteriormente la temperatura della sfida. Durant smette di sorridere e comincia a colpire con continuità, rispondendo fisicamente ai duelli con l’ala avversaria, mentre il punteggio si riequilibra fino al 57-54 dell’intervallo. Il terzo quarto diventa una lunga sequenza di botta e risposta, con i Rockets che restano agganciati grazie ai rimbalzi offensivi nonostante un Alperen Sengun frenato dai falli e poco incisivo in attacco, mentre i Suns alternano le soluzioni di Brooks e Jalen Green per chiudere comunque avanti 84-81.
L’ultimo atto si apre con Houston che piazza un 8-0 che ribalta immediatamente l’inerzia e segna l’ingresso definitivo di Sengun nella partita. La squadra di Jordan Ott alza il livello dietro, chiude l’area e corre in transizione, sfruttando gli spazi che si aprono in attacco per costruire un altro parziale, un 7-0 che arriva con un quintetto senza Durant, che osserva dalla panchina. Quando l' MVP 2014 rientra, aggiunge comunque la sua firma con una tripla che certifica il nuovo volto della gara. L’inerzia è tutta dalla parte dei Rockets, che cavalcano anche l’energia di Jabari Smith Jr. e la versatilità di Amen Thompson. Phoenix prova a riaccendersi con qualche iniziativa isolata, ma la lucidità offensiva si è ormai spenta per il definitivo 105-119. Per Houston c'è anche l'aggancio al quarto posto ai Lakers (50-29), con tre gare al termine della stagione regolare.
Boxscore: 31 Booker, 19 Williams, 15 Green, 11 Goodwin, 10 Brooks per i Suns; 24 Durant, 22p+11r Thompson, 20 Smith Jr., 12p+14r Sengun, 12 Eason, Sheppard e Holiday per i Rockets.