Alessandro Pedone: «Nei ranking ci davano ultimi. Il derby con Trieste aggiunge fascino e significato»
L'attesa in casa bianconera è già altissima per il ritorno, dopo quasi 22 anni, del derby storico Udine-Trieste in Serie A al Carnera. L'adrenalina sale anche per il presidente dell'Apu, Alessandro Pedone, che a cinque turni dalla fine traccia il bilancio tra la conquista della salvezza e il sogno playoff: «Il nostro obiettivo è sempre stato la salvezza. Nei ranking a inizio stagione ci davano ultimi, sapevamo che il salto in A avrebbe comportato difficoltà importanti. È, a tutti gli effetti, un altro livello, quasi un altro sport: cambiano i ritmi, abilità e atletismo dei giocatori, le dinamiche arbitrali. L'inizio non è stato semplice, ma era previsto. Ci manca ancora qualcosa per la certezza aritmetica della permanenza in categoria. In queste ultime cinque giornate lotteremo con il coltello tra i denti. Per questo motivo dobbiamo vivere queste partite con grande lucidità e determinazione: divertirci, far divertire il nostro pubblico, ma con la consapevolezza che ogni gara è fondamentale. E domenica lo sarà ancora di più», ha detto il numero uno bianconero a Giuseppe Pisano de Il Messaggero Veneto ed. Udine.
Oltre alla speranza di una vittoria per la sua squadra, il presidente ha idee molto chiare su cosa aspettarsi da questa attesissima sfida: «Mi aspetto una sfida ad altissima intensità, ma soprattutto un grande spettacolo per tutto il movimento cestistico regionale e nazionale, grazie al trasporto e coinvolgimento del pubblico. Ogni partita per noi è una battaglia e quella di domenica non farà eccezione. Il derby ovviamente aggiunge fascino e significato, ma il nostro focus resta chiaro: dobbiamo vincere per centrare i nostri obiettivi. Il pubblico friulano non vive un derby in serie A da troppo tempo e siamo felici e onorati di poter riportare questa emozione al Carnera Credifriuli».
Un elemento chiave per la partita sarà il rientro di Hickey, al rientro dopo mesi di stop dopo una positività all'antidoping, e sul quale Pedone esprime parole di grande stima: «Anthony è un ragazzo straordinario. Fin dal suo arrivo, la scorsa stagione, ha saputo comprendere e fare propri i valori della nostra società e del territorio. È amatissimo dai tifosi ed è fondamentale sia nello spogliatoio sia nel sistema di gioco di Vertemati. Ha dimostrato più volte di avere a cuore questo colori. Siamo certi che potrà darci un contributo importante e rientrare nel rispetto delle attuali gerarchie di gioco».
Con l'ennesimo sold out stagionale all'orizzonte, la dirigenza guarda anche al futuro e alla necessità di avere un impianto più capiente dell'attuale Carnera per ospitare la massima serie: «Il pubblico ha risposto sempre in maniera straordinaria perché si riconosce in ciò che stiamo facendo: una squadra che lotta, che ha voglia di crescere, una società seria e sana. Udine ha una grandissima fame di pallacanestro. Il progetto del nuovo palazzetto nasce da questa visione: dare a Udine una casa all'altezza delle ambizioni della piazza, capace di ospitare non solo eventi sportivi ma anche grandi concerti. Siamo stati anche a Valencia per visitare una delle strutture più all'avanguardia in Europa. La nostra volontà è quella di realizzare un impianto moderno e polifunzionale».