Tensione tra JJ Redick e Jarred Vanderbilt durante la partita dei Lakers
I Los Angeles Lakers, già falcidiati dalle assenze, sono stati travolti 123‑87 dagli Oklahoma City Thunder alla Crypto.com Arena. Alla serata negativa si è aggiunto un momento di forte tensione nel secondo quarto, quando JJ Redick e Jarred Vanderbilt hanno avuto un acceso scambio di parole che ha portato l’ala a non rientrare più in campo. Nonostante la scena evidente a bordo campo, Redick ha minimizzato l’episodio nel post‑gara: “Una combinazione di cose. Nulla di personale. Quando sei così rimaneggiato devi lottare, restare uniti, essere grandi compagni. Ho chiamato timeout per toglierlo dal campo e lui ha reagito. Per me, normale amministrazione.”
Lo scontro: timeout, sostituzione e parole pesanti. Vanderbilt era entrato a 4:25 dalla fine del primo quarto, aveva chiuso il periodo e iniziato anche il secondo. Dopo appena 16 secondi, però, Redick ha fermato il gioco e lo ha sostituito con Dalton Knecht. La reazione del veterano è stata immediata: si è avvicinato al coach mentre stava disegnando uno schema e ha iniziato a discutere animatamente. Austin Reaves e l’assistente Nate McMillan hanno provato a calmarlo, senza successo. Il diverbio è proseguito anche in panchina. Vanderbilt, visibilmente contrariato, ha poi scelto di non parlare con i media a fine partita.
Another snippet of the interaction between Jarred Vanderbilt and JJ Redick during the Lakers' timeout early in the 2Q. https://t.co/BOcdzjXrpI pic.twitter.com/hISVkYYevW
— Khobi Price (@khobi_price) April 8, 2026
Una chance sprecata. La prestazione del giocatore non aveva aiutato: 3 punti, 2 rimbalzi, 1 assist e 1 recupero, oltre a una palla persa pesante e tre liberi sbagliati nel primo quarto. Con tanti titolari fuori — Reaves, Doncic, LeBron, Smart e Hayes — questa sarebbe stata l’occasione ideale per guadagnare minuti importanti. Invece, l’episodio rischia di pesare sul suo futuro nelle rotazioni. Redick lo aveva già escluso per un lungo tratto tra novembre e dicembre, e anche a marzo Vanderbilt aveva saltato otto partite mentre i Lakers volavano con un record di 15‑2. Il coach aveva spiegato che servivano miglioramenti nella disciplina difensiva e nelle letture offensive. Progressi che, a quanto pare, non sono ancora sufficienti. Con questa sconfitta, i Lakers scivolano a 50‑29 e incassano il terzo ko consecutivo. Giovedì affronteranno i Golden State Warriors al Chase Center: un’altra battuta d’arresto potrebbe farli scendere fino al quinto posto a Ovest.