La Givova nel rush finale doma Brindisi 85 a 77

08.04.2026 23:37 di  Carmine Sorrentino   vedi letture
Capitan Mascolo
Capitan Mascolo
© foto di Givova Scafati

Se il basket fosse una gara di regolarità, la Givova Scafati avrebbe vinto con venti punti di scarto. Ma il basket è uno sport di inerzia e nervi, e la sfida contro la Valtur Brindisi ne è stata la prova lampante. L'85 a 77 finale racconta di una squadra, quella di casa, che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione di un'avversaria mai doma, capace di risalire dal baratro del -21 fino al pareggio a due minuti dalla fine.

L'inizio è uno shock: Mouaha segna 7 punti di fila e sembra l'inizio di una serata da incubo. Scafati, colta di sorpresa, reagisce però come una grande squadra. Il risveglio è brutale per gli ospiti: un break di 18-2 che ribalta il campo. Il primo quarto è un monologo scafatese (26 - 11) con una distribuzione dei punti perfetta. Mascolo orchestra, Allen colpisce e il reparto lunghi con Iannuzzi e Walker domina l’area, supportati dalla classe di Gentile.
Nel secondo periodo, Scafati tocca il cielo con un dito (+21), giocando un basket totale. Ma qui si insinua il tarlo della distrazione. Brindisi, con le spalle al muro, trova in Radonjic l'uomo della provvidenza. Il capitano ospite guida i suoi a una rimonta silenziosa ma costante, chiudendo il primo tempo sotto di 12 lunghezze.

Il terzo e il quarto quarto sono un calvario per il pubblico locale. Scafati perde fluidità, si affida troppo alle iniziative individuali e permette a Brindisi di credere nel miracolo. La Valtur, pur soffrendo sotto canestro per i falli, trova energie insospettabili. La gara diventa sporca, agonistica, ai limiti del regolamento. Quando il tabellone segna 77 a 77 a 2:18 dal termine, il fantasma della sconfitta aleggia sul PalaMangano. Brindisi ha la palla dell'inerzia, ma la pressione mangia la lucidità dei pugliesi.
In quel momento, Scafati si scuote dal "torpore" che l'aveva avvolta per quasi venti minuti. La difesa torna a essere un muro e l'attacco ritrova la via della retina con un parziale di 8 a 0 letale. Brindisi spegne la luce proprio sul più bello, vittima della stanchezza e di una panchina meno profonda rispetto a quella campana.

Scafati porta a casa due punti d'oro ma resta con qualche interrogativo: come può una squadra così attrezzata permettersi certi cali di tensione? Per oggi, però, contano i sorrisi e il ribaltamento della differenza canestri. Brindisi esce a testa alta, consapevole di aver dato tutto, ma di essersi arresa alla maggior qualità complessiva dei padroni di casa.
L’MVP della gara è stato: Stefano Gentile per come ha gestito i minuti finali della gara. Per lui comunque 14 punti, 3 rimbalzi e 4 assist.

Hanno arbitrato i signori: Roberto Radaelli di Porto Empedocle (AG), Nale Enrico Boscolo di Chioggia ( VE), Calogero Cappello di Porto Empedocle (AG)
Le formazioni in campo al PalaMangano :
GIVOVA SCAFATI BASKET:
Walker 16, Chiera, Iannuzzi 5, Mollura 5, Gentile 14, Allen 17, Italiano 4, Mascolo, Nobili 2, Caroti 8. All. Frank Vitucci.
VALTUR BRINDISI:
Copeland 13, Cinciarini 11, Miani, Francis 10, Mouaha 9, Vildera 8, Fantoma 3, Esposito 8, Radonjic 15, Maspero. All. Piero Bucchi.